Tecniche di Seduzione efficaci VS essere se stessi

Scritto da Andrea il febbraio 4, 2010 – 5:39 am -

Da quando è uscito il libro ricevo domande e commenti di ogni tipo.

“Hai scritto un libro sulla seduzione? Ma è per uomini o per donne?” (Entrambi e nel libro spiego il perchè :-) )

“Ma io sono fidanzato/sposato mi serve?” (Sì :-) )

“Cos’è la PNL?”

“Con un titolo così pensavo fosse un librettino “comico” invece è divertente e pratico”

“Ma devo anche fare gli esercizi?”
(Sì)

E la domanda più gettonata: “Ma le tecniche di seduzione non sono cose finte?”

Ecco, questa è la domanda che preferisco e che merita una risposta.

Il libro ha come argomento la seduzione e, occupandomi di PNL ho deciso di inserire delle parti sulla comunicazione efficace, persuasiva e sulla programmazione mentale, naturalmente, ma c’è un motivo se occupano la seconda parte del libro.
Durante la lettura, soprattutto nella prima parte del libro (la più importante) ripeto più e più volte lo stesso concetto:

La tecnica non serve a nulla senza il corretto atteggiamento.

A ogni seminario che tengo, sia di PNL che di Seduzione questo è l’argomento più importante.

Il grosso del lavoro, il messaggio più importante che mi impegno a dare ai corsisti è questo.
Nessuna tecnica, anche se correttamente applicata, risulterà efficace se la persona che la applica non è nel giusto STATO emotivo (come lo definisce la PNL).

A tutti è capitato di incontrare persone che risultavano “finte” o che si vedeva che stavano “recitando un copione” ed è quanto di più fastidioso si possa notare, infatti ce ne accorgiamo subito.
Soprattutto le donne. Il cosidetto “intuito femminile” è una carateristica che le donne hanno come caratteristica cerebrale (vd libro), sia per la sensibilità e l’abilità nell’osservare il mondo che le circonda, sia perchè nel corso degli anni si sono trovate ad affrontare degli stereotipi comportamentali comuni alla maggior parte degli uomini.

Infatti la richiesta che la maggior parte degli uomini si sente fare è: “Sorprendimi!”

Ma è ovvio.

Il messaggio nascosto delle donne (con qualche variazione a seconda dell’età) è: “senti tesoro, per favore non fare anche tu come tutti gli altri che mi racconti quanto sei figo, quante case, macchine, hotel, dipendenti, soldi (va beh su questo posso sorvolare :-) ), ferite di guerra, centimetri, donne, amici importanti (anche in politica) hai. Ti prego, non dirmi anche tu sempre le stesse cose, non portarmi negli stessi posti, non, non, non…per favore: SORPRENDIMI!”

E a quel punto qualche uomo fa GAME OVER :-) e allora cerca la frase o il comportamento “ad effetto”, che non sempre funziona.

Infatti, l’obiezione più comune che mi si fà (anche recentemente in un’intervista radiofonica) è: “Andrea, tu insegni tecniche di seduzione, ma per sedurre non bisognerebbe essere se stessi”

RISPOSTA: E’ proprio questo il punto. La maggior parte delle persone è talmente abituata a usare così tanti clichès comportamentali che si è dimenticata cosa vuol dire “essere se stessi”.

Quando chiedo a bruciapelo a qualcuno: QUALI SONO I TUOI 5 PUNTI DI FORZA PRINCIPALI? ( tra quelli fisici, caratteriali, emozionali e comportamentali) le risposte che ricevo sono molto confuse, oppure la classica frase “non lo so, non ci ho mai pensato, dovrei rifletterci, però se vuoi ti dico velocemente cosa non mi piace di me e cosa non sono”.

Però quando chiedo cosa faresti/diresti a una donna (o a un uomo nel caso femminile), allora si snocciolano tutta una serie di idee preconfezionate che vanno dall’abbigliamento, al locale, al doposerata, ecc, ecc.

Le tecnica, nella seduzione come in ogni altro campo è importante, solo se alla base ci sono consapevolezza, autostima e il giusto atteggiamento mentale…una volta che queste cose ci sono allora la tecnica può essere un rinforzo.


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One Comment to “Tecniche di Seduzione efficaci VS essere se stessi”

  1. Luigi Says:

    Andrea il tuo libro è una bomba, me lo sto divorando e ridivorando, xkè voglio affinare le tecniche di cui parli… nn solo con le donne, ma anche cn le persone che mi circondano.
    Mitico Andrea

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