P-AURA o L-AURA

Scritto da Andrea il giugno 13, 2007 – 12:34 am -

La frase “le parole che usi più spesso creano la tua realtà” è assolutamente vera. Nella PNL si parla di HOT WORDS e di KEY WORDS, cioè parole che hanno un significato particolare per la persona.Il modo che hai di pronunciare quella parola o la frase che ripeti più spesso è un’ancora e, se ti fa stare bene o ti fa agire verso un risultato positivo è utile da tenere e va rinforzata.Se, al contrario, ogni volta che la ripeti, entri in uno stato negativo (rabbia, frustrazione, tristezza, ecc.) allora va eliminata il più velocemente possibile. Recentemente ho fatto coaching a una ragazza (Daniela) che aveva una “hot word” interessante, continuava a ripetere la parola “paura” in ogni cosa che diceva.

Dall’“Andrea, cercherò di spiegarti quali sono le mie paure e perchè mi sono rivolta a te ma ho paura di non riuscire a spiegartelo…” al “…fin da piccola la paura che avevo del giudizio degli altri mi ha creato tante di quelle paure che adesso ho paura di non essere all’altezza di fare niente…” La cosa interessante è che era diventata un’espressione verbale talmente radicata in lei che non si accorgeva neanche di pronunciarla. Neanche a farlo apposta mi ha elencato tutta una serie di paure che nel corso degli anni aveva creato e poi condizionato.

Era una vera professionista della paura, manco Dario Argento… ;-)

Dalle più classiche (paura del giudizio, paura di fallire, paura di non essere all’altezza, paura del rifiuto, paura di soffrire) alle più particolari (paura della tromba delle scale,paura di prendere l’ascensore (una vita al pian terreno),paura dei cani, paura degli uccelli (volatili, ndr :-) ),paura di dimenticare la macchina aperta (ogni volta che parcheggiava chiudeva la macchina, faceva qualche metro e poi tornava a controllare che l’avesse chiusa, poi se ne andava e ritornava…un rituale che ripeteva 3 o 4 volte)).

Dopo, quindi, aver individuato le paure e i comportamenti che adottava le ho fatto una domanda.

A: Cosa succederebbe se cambiassi una lettera alla PAURA?
Naturalmente mi ha guardato un po’ confusa (primo obbiettivo raggiunto)

A: Dico sul serio, se quella parola che prima iniziava con P e finiva con AURA, adesso iniziasse con L e finisse con AURA, cosa succederebbe nella tua mente?

D: Non ha senso, non esiste, non sento più nulla, mi fa ridere (Bingo!!! SCRAMBLE iniziato (ah, se vuoi sapere cosè lo scramble fai un corso di PNL;-))

A: Cos’è che ti fa ridere? Ripeti ad alta voce che hai L-AURA del giudizio, come ti fa stare?

D: Mi fa ridere, non ha veramente senso.

A: Fantastico, giochiamo alle cose che non hanno senso, descrivimi nel dettaglio, ad alta voce, più e più volte quelle che prima erano le tue P-AURE, solo che adesso me le descrivi come tue L-AURE, ok?

Quello che stavo facendo era far perdere potere alla “Hot Word” Paura.

Il problema ovviamente non era la paura, quella è un’emozione e come tale va provata. Se ben gestita è il nostro miglior alleato.

Il problema di Daniela era il condizionamento che aveva creato e il fatto che era diventata “schiava” di quella parola. Solo con quel “banale” esercizio si era permessa di “ridere” delle sue paure e l’aveva ripetuto talmente tante volte che ora, se provava a descrivere le situazioni che prima la intimorivano, avevano perso d’intensità, non riusciva neanche a descriverle, come se non esistessero più. Ci siamo salutati non prima di aver fatto un giro in ascensore (lei era piacevolmente stupita e, subito, l’ho ancorata).Non riusciva a credere che dopo solo un’ora di coaching avrebbe superato così tante L-AURE :-) Non è così difficile.

A dir la verità , una delle cose che più mi aiutano nel mio lavoro è la consapevolezza che quando una persona ti parla di un problema, molto spesso nelle sue parole, nella sua “mappa” c’è già la soluzione. Devi solamente osservare e ascoltare attentamente.Per questa settimana ti propongo lo stesso esercizio che ha fatto Daniela:

-Fai un elenco delle paure che più ti stanno limitando

-Sostituisci una lettera alla parola “paura” (a me piace L-aura, ma potrebbe anche essere pauSa), per cui PAURA DEL GIUDIZIO diventa LAURA DEL GIUDIZIO.

-Descrivi più volte ad alta voce nel dettaglio le tue ex-paure iniziando sempre con la nuova espressione “Laura di…” (meglio se lo fai con qualcuno così avrai una tale paura di essere preso per il c..o che la paura ti passa definitivamente).

-Ripeti, ripeti e ripeti fino a quando, nel descrivere la vecchia situazione ti accorgi che ha perso totalmente il suo potere e/o non riesci a ricordarla.

Buon lavoro

A. F.


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