Il mio amico Abruzzo

Scritto da Andrea il gennaio 3, 2010 – 4:33 pm -

Questa volta non si parlla della regione Abruzzo.
Questa volta si parla di un amico, di un mio nuovo ma già carissimo amico: Emanuele (che di cognome fa Abruzzo).
All’ultimo PNL Practitioner di Milano mi dicono che tra i corsisti ci sarà un ragazzo su una sedia rotelle. “No problem” dico io, mi auguro solo che la sala sia abbastanza spaziosa per riuscirci a muovere e fare in modo che lui si muova liberamente.
Ovviamente la sala non è spaziosa e ci si muove a fatica.
Ecco che arriva Emanuele.
Da subito mi dà l’idea di essere un personaggio particolare, ride e ironizza molto sulla sua situazione, ma senza scadere nella banalità, nella commiserazione o nell’ autorifiuto.
Il corso prevede molti esercizi pratici e nonostante ci sia da scrivere e da muoversi, per lui, a volte in modo scomodo, non dà mai l’impressione di sforzo o fatica.
Mi racconta che è sulla sedia a rotelle dal 2003 dopo un brutto incidente in moto. Al risveglio i medici gli dicono che non potrà più camminare e muovere la parte destra del corpo normalmente: col midollo non si scherza.
Sinceramente non so cosa possa aver pensato Emanuele in quel momento. Posso immaginarlo, o forse, posso solo immaginare cosa vivrei io in un momento del genere se mi dicessero che non ho più possibilità di muovermi liberamente.
Quello che conta però, quello che più mi piace conoscere, è il significato che Ema ha dato di quella brutta avventura.
E’ ciò che ha fatto dopo, ciò che continua a fare semplicemente vivendo.
In questi anni ha formato una famiglia stupenda, ha uno splendido bimbo (LEO :-) ) di quasi 3 anni che adora, un lavoro che ama e che gli dà risultati e, semplicemente per la meraviglia del suo carattere, è uno straordianrio esempio da prendere come ispirazione.
Un’immagine che mi fa molto sorridere e che descrive bene Emanuele: uscendo dal ristorante alla fine di una pausa pranzo, “facendo manovra” per scendere dal gradino, sento che con la bocca fà il suono di una moto che va su una ruota sola e contemporaneamente rimane in equilibrio sulle ruote grandi posteriori. Lo guardo e mi ritrovo a ridere con lui e a prenderlo in giro.

E’ venuto al corso per imparare a comunicare in modo efficace con gli altri.

Io credo invece che sia già uno stupendo esempio di come si faccia a comunicare efficacemente con se stessi.

Ho avuto il privilegio di aiutarlo a realizzare un suo obiettivo. Durante il corso, mentre parlavamo di CREDENZE, mi dice “i medici mi hanno detto che non potrò più camminare, ma sai una cosa? Io non ci credo, non ci voglio credere. Mi dai una mano?”

Cosa avreste fatto al posto mio?

“Certo che te la do una mano, ma ti lancio un’ulteriore sfida: alla fine del nostro lavoro andiamo a camminare sui carboni ardenti”.

Peno che se in quel momento avesse potuto lanciarmi la sedia l’avrebbe fatto, ma a quel punto, conoscendolo, non si sarebbe mai tirato indietro.

E così è stato.
Abbiamo fatto un bellissimo lavoro sulle convinzioni potenzianti che possono aiutarlo a ritornare a camminare e abbiamo cambiato le crednze che non lo avrebbero aiutato. Naturalmente abbiamo creato un piano d’azione, una strategia da seguire da lì in poi per condizionare il lavoro, ancorato tutto questo con precisi ed efficaci messaggi.

La camminata sui carboni ardenti è stata solo la ciligina sulla torta. Lui bruciava più dei carboni, ve l’assicuro.
La cosa più bella?
Alla fine della camminata mi ha detto: “Andrea ho risentito la mia gamba destra, ho fatto consapevolmente gli ultimi 3-4 passi!”

Quelle 600 persone presenti hanno visto cosa ha fatto, ma avrei voluto far loro vedere come ha fa fatto per arrivare a quello.

Avrei tanto voluto poter condividere che straordinario esempio di comunicazione efficace, leadership personale, gestione degli stati d’animo, autoironia e atteggiamento mentale sono rcchiusi in quest’Uomo.

Lui mi ringrazia per l’aiuto che gli ho dato, io lo ringrazio per l’esempio che è stato e che continua ad essere.

Questo è il suo regalo di Natale


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BUSINESS ON THE WEB

Scritto da Andrea il giugno 13, 2009 – 12:24 pm -

Ieri ho frequentato un corso moooooolto interessante.
Sono stato invitato da un mio nuovo amico, Daniele Bogiatto, a partecipare al suo seminario “Business on the web”.
Devo dire, con sincerità, che i principi esposti erano, a pensarci bene, di una semplicità rara, e appunto per questo, in più situazioni, ho avuto la sensazione di “cadere dal pero”.

Sì perchè, erano cose che avevo sentito e risentito centinaia di volte, semplicemente questa volta erano erano espresse in modo molto più chiaro e se vogliamo, più applicabile.

Un grosso valore aggiunto a tutto questo l’ha dato Daniele stesso in quanto ha una caratteristica che personalmente ammiro tantissimo in un Trainer: la facilità di esposizione.

Lui parla “facilese” ed è una notevole caratteristica in seminari di questo tipo.

Ci tengo anche a ringraziare Miranda Sorgente per il contributo preziosissimo che ha dato alla giornata e a farle i complimenti, oltre che per la bravura, anche per il bellissimo progetto che sta portando avanti.

AF


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Non sono d’accordo, io sono sintonica!!

Scritto da Andrea il ottobre 15, 2008 – 1:15 pm -

Quando si dice inconsapevolezza.

Qualche giorno fa è venuta da me una ragazza che non conoscevo e ci siamo messi a parlare di quello che faccio, della PNL e in particolare dei metaprogrammi.

Mi ha detto che mi aveva visto al Power Seminar e che le era molto piaciuto il mio intervento perchè aveva scoperto di essere totalmente sintonica.

“Bene” dico io “è una bella scoperta” (la classica frase che dici quando non sai che c—o dire :-) ).

Al che lei comincia a dirmi che non era poi una bella scoperta, anche perchè l’aveva sempre saputo, che non era per niente d’accordo con la PNL che manipola e fa il lavaggio del cervello alla gente.

E poi ha continuato “ti premetto che io non ne so assolutamente niente, eh. E prima o poi qualcosina la dovrò leggere, ma secondo me tutti quei libri che parlano di PNL ti vogliono in qualche modo manipolare e convincere che sia una cosa positiva”

“E tu non sei certo una che si lascia fregare, vero? ;-)
incalzo…

“Certo che no”
mi risponde fiera.
Al che, divertito da cotanta consapevolezza e flessibilità rispondo “Ti posso assicurare che hai ragione, sono quanto di più manipolativo tu possa trovare” ;-) .

La sua risposta: “No, beh, se li hanno scritti e vendono così tanto non penso che siano tutti così, sicuramente ci sarà anche qualche libro sero”.

Per farla breve, ho lasciato Miss Matcher (ops, ho fatto il gioco di parole, cacchio che culo! Non era per niente voluto ;-) ) alle sue pippe mentali (tra l’altro, farebbe meglio a dedicarsi un pò di più a quelle fisiche, quantomeno si rilasserebbe un ò di più) e al suo bisogno di importanza e me ne sono andato veloce come una faina.

Non voglio certo sprecare parole sull’ignoranza e l’ inconsapevolezza di quella ragazza, dove per ignoranza si legga mancanza di flessibilità, non certo di cultura.

E’ proprio vero che noi vediamo il mondo non per come è realmente, ma per come crediamo che sia, cioè con i nostri pregiudizi, le nostre convinzioni, i nostri valori ecc.
Niente di male in questo, non è una questione di giusto o sbagliato, di positivo o negativo.

A mio avvsio è solo una questione di utilità e felicità.

Continuare a vedere le cose come le ho sempre viste mi rende felice?
Mi è utile?
Mi porta a un risultato positivo?

Se sì, fantastico! Continua su questa strada.

Se no, puoi fare 2 cose:

1- ti incazzi, combatti, cerchi di controllare, di cambiare tutto il mondo che ti circonda
2- fai in modo di cambiare tu!

In questo caso, la parola cambiare significa evolvere, allargare i propri confini, la propria zona di confort.
Significa avere più punti di vista nell’affrontare la vita.
Significa avere quella flessibilità e quella disponibilità che ti possono permettere di stare bene in diverse situazioni.

Sicuramente un punto di partenza importante è cominciare a porsi le domande giuste.

AF


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Le parole che non ti ho mai detto

Scritto da Andrea il settembre 11, 2008 – 8:37 pm -

…A volte non trovi le parole giuste!
A volte vorresti dire, urlare al mondo quello che hai dentro…ma qualcosa ti blocca.
Ti capita di parlare con quella persona e vorresti confessarle ciò che provi, ciò che vivi, ciò che pensi…ma non ci riesci.
E’ qualcosa che ti nasce dentro, dal profondo, dal più intimo dei tuoi sentimenti…ma non sai come fare, non sai come la prenderà…
E cominci una battaglia col tuo dialogo interno, perchè sai che è importante ma vuoi trovare le parole più corrette, più emozionali, che più esprimono quello che provi.”

Se ti è capitato qualche volta di trovarti in una situazione del genere e non vuoi più avere dubbi.
Se ti dovesse ricapitare e vuoi esprimere veramente bene il concetto
Se vuoi trovare le parole adatte in quell’occasione…

non ti sforzare.

Usa questo video

AF


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The pursuit of easiness

Scritto da Andrea il settembre 8, 2008 – 9:16 pm -

Sono tornato al lavoro a quasi pieno ritmo.

Sono in una delle fasi più creative, devo ammetterlo, della mia vita.
Ho passato le vacanze a studiare, creare, sperimentare e prepararmi e…non vedo l’ora di partire a pieno regime.

In effetti mi sto buttando in campi prima d’ora sconosciuti e sono quanto mai curioso, sia di imparare che di ottenere risultati.

Ho fatto un vero e proprio lavoro su di me e ho definito con grande precisione COSA VOGLIO e soprattutto COME LO VOGLIO. Ho definito molto bene i miei standard di vita e non sono più disposto a scendere sotto quell’asticella.

Ho scoperto che la caratteristica che mi fa capire quando una “cosa” è ok o no per me è legata a una sensazione di facilità e divertimento seguita da un dialogo interno.

In un autocoaching sono andato a ripescare tutte le volte in cui ho preso una decisione che ha determinato non solo un cambiamento, ma anche un successo nella mia vita e ho definito che quella “strategia” è sempre stata presente.

Quando sono in quello “stato” sento che la strada che sto per percorrere ha un cuore, mi fido e decido di seguirla con tutto me stesso.

Sono veramente determinato dalla costante, continua, quotidiana “Ricerca della facilità”.

Sono un gran sostenitore della facilità nel fare le cose.

Attenzione! Ho detto facilità e non banalità…

Da non confondere…

La ricerca della facilità prevede un’attenta conoscenza della materia a cui ci si dedica e una pratica costante, costante, costante, costante e costante di quelle azioni che portano al risultato.

Ammiro tantissimo tutte quelle persone che padroneggiano il “loro campo”: dai fuoriclasse dello sport, ai grandi imprenditori, dal comunicatore, al comico, al musicista.

La vera magia è trasformare una cosa che ai più appare impegnativa nella cosa più facile del mondo.

Se ricerchi la facilità ti godi il processo, ti diverti ancora di pù, ti appasioni ancora di più, ti stupisci e sei in grado di scoprire quanto la tua mente va molto più veloce di quello che pensi.

AF


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Ladies & Gentlemen: MANUELA CAMPANOZZI!

Scritto da Andrea il agosto 15, 2008 – 10:30 am -

A Novembre dell’anno scorso, una mia amica (Manuela), mi parlò di un intervento chirurgicomolto delicato al quale avrebbe dovuto sottoporsi.
Un intervento che, secondo i medici e sulla carta, avrebbe dovuto farle provare dolori lancinanti e un anno all’insegna di un delicato recupero psicofisico (fermo restando il buon esito dell’operazione).
Ricordo che venne a trovarmi a un Master Practitioner di PNL per condividere, ovviamente con un pò di preoccupazione, le sue emozioni a riguardo.
Preoccupazioni che non riguardavano solo la salute.
Riguardavano la sua vita, il suo lavoro, i suoi guadagni e, dopo anni di lotte, la sua sicurezza:
“la maggior parte delle donnestanno proprio male fisicamente dopo un intervento di quel tipo” era la cosa più carina che si sentiva dire a riguardo.

Una delle qualità che apprezzo e amo di più di Manuela è la sua capacità di scherzare e ironizzare su qualsiasi cosa le capiti intorno. Passare del tempo con lei è una delle cose più divertenti e piacevoli che ci possano essere e anche in quell’occasione, quando mi ha parlato della sfida che avrebbe dovuto affrontare, lo ha fatto con la forza che la contraddistingue.

Sapendo che certe sfide mi piacciono, mi chiese, col suo accento ligure: “Andre,ma secondo te, con la PNL si può fare qualcosaaaa?”

“Secondo me sì” risposi io “mal che vada non cambia nulla” e iniziammo le nostre sedute settimanali di coaching.

Lavorare con Manu è una delle cose più facili e piacevoli che ci possano essere. E’ l’allieva ideale: Totale fiducia, massima collaborazione, totale affidamento, Sintonia perfetta.

Il coraggio, la determinazione, la fiducia, la disponibilità, la leggerezza, la sicurezza, l’umiltà, la forza e il divertimento sono solo alcune delle caratteristiche che Manu quest’anno ha consolidato.

Non è un caso che, nell’anno apparentemente più difficile, l’anno in cui avrebbe avuto più di un’ ottima motivazione per lasciarsi andare e mollare, abbia invece ottenuto risultati importanti:
Direttore del centro fly di Milano
Miglior collaboratrice HRDNet.
Sicurezza economica importante.
Coach Hrd Academy.

Sempre con il sorriso sulle labbra.

Sempre con quell’energia che la contraddistingue.

Mi ha scritto un’email (che mi ha permesso di condividere), dopo il suo ultimo intervento di 15gg fa, per ringraziarmi del lavoro fatto con lei in questi mesi. (I medici stupitissimi perchè dovrebbe essere nel letto a soffrire :-) )

Ringrazio io lei attraverso questo post, per avermi dato la possibilità di aiutarla in qualche cosa di veramente molto importante.

AF

“Ciao carissimo Andrea come stai?

io molto meglio……sono certa e sicura di aver superato questa operazione grazie al lavoro con Te…..oltre a riuscire ad entrare da sola in un stato d animo tranquillo, fluido e leggero e questo mi permette di non sentire alcun dolore.
Fantastico vero???
Inoltre il mio organismo è assolutamente ricettivo e funziona
perfettamente, come già sai medici ed infermieri si sono meravigliati di come il corpo stava subendo fisicamente un problema serio…..e nel mentre la mia
fisiologia, il mio linguaggo era in contrapposizione con lo stato di salute che vivevo, infatti la mia pressione era perfetta.

Mi piacerebbe molto che illustrassi il mio caso nel tuo sito e includere la mia testimonianza per non parlare di quello che sarà da oggi in poi. Credo che possa
dare un valore aggiunto enorme a quello che è il tuo successo anche perchè parliamo di malattia recidiva severa : ENDOMETRIOSI….esistente in molte donne
addirittura giovanissime.

A parte discorso salute fisico, il lavoro svolto al practitioner e al Master è stato fantastico e stupefacente per i miei risultati economici e di leadership con la gente,
per non parlare del mio repentino migliormento come public speaker : Riesco velocemente ad attingere nel momento che desidero a ogni risorsa di cui ho bisogno
per avere il massimo da me e dei miei risultati..Questo è unico e meraviglioso e alza gli standard di chi lo desidera.
Io ho cambiato completamente la mia vita,sto realizzando ciò che voglio……..Non accetto più quella che non sono…..

Ti voglio tanto tanto bene !!!!

Grazie di esistere….

Con affetto Manuela!!”


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Fai questo esercizio

Scritto da Andrea il luglio 25, 2008 – 12:29 pm -

Chiudi gli occhi (dopo che hai finito di leggere :-) ).

Torna con la mente a un periodo della tua vita in cui hai sentito dentro di te che quello che stavi facendo o che ti accingevi a fare era la cosa giusta per te in quel momento.

Vedi ciò che vedevi, ascolta ciò che ascoltavi, senti, prova ciò che provavi in quel momento.

Come respiravi, come ti muovevi, quali parole/suoni avevi in testa.

E ora torna un pò più indietro.

A quell’istante in cui tutto è iniziato. Qual è stato il momento iniziale, lo spunto dal quale è partito il tutto?

Torna esattamente lì e replica, ora esattamente quel momento.

Rivivilo, adesso, e raddoppialo, intensificalo, ora.

Cosa puoi fare quando sei così?
Chi sei quano sei così?
Quali sono azioni concrete che puoi fare oggi con questo stato d’animo?
Quali sono obiettivi importanti che vuoi raggiungere?
Quali nuove idee ti vengono con questo stato d’animo…
E come puoi concretizzarle?

……………………………………………………………………………………………..

L’esercizio che ti ho appena proposto è molto semplice da fare, soprattutto se hai fatto già qualche corso di pnl o cose simili.
Allo stesso tempo è, a mio avviso, uno dei più importanti.
Ognuno di noi cerca emozioni in ogni cosa che fa. Noi viviamo di e per le emozioni.
Qualsiasi cosa facciamo è per provare emozioni.
Lavoriamo, mangiamo, ci relazioniamo con gli altri, facciamo sport, andiamo in vacanza…dietro qualsiasi attività c’è una ricerca di sensazioni, stati d’animo, piccoli o grandi.

Cerchiamo la felicità, la passione, la gioia, il divertimento, la serenità, la sicurezza, l’ amore, la tranquillità, la soddisfazione, ecc. anche nelle piccole cose.

Ma spesso le ricerchiamo dall’esterno, ovvero, aspettiamo che succeda qualcosa (avvenimenti, persone, circostanze) che ci faccia provare quella o quelle emozioni.
Ma cosa accadrebbe se potessimo decidere che tipo i emozione provare prima di fare una qualsiasi cosa?
Cosa succederebbe se affrontassi ogni singolo momento per te importante con lo Stato d’animo che tu vuoi, senza essere in balia dell’esterno?
Perchè è questo che succede: o diventi tu responsabile dei tuoi Stati d’animo o affidi la responsabilità a qualche fattore esterno (circostanze/persone).
Il problema è che se è sempre l’esterno a determinare come stai, può essere molto frustrante, vivi una vita non tua.

Allenati allora tutti i giorni,pochi minuti al giorno, a creare consapevolmente Stati d’animo che tu vuoi vivere e, ogni volta che li provi, fai azioni concrete, anche piccole, che possano portarti a un risultato concreto.

AF


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Do you want “new energy”?

Scritto da Andrea il luglio 18, 2008 – 10:19 pm -

Una delle soddisfazioni più grosse per un Trainer è, senza falsa modestia, veder riconosciuto il proprio lavoro con complimenti ed elogi.

Fa piacere, è inutile negarlo, soddisfa quel f….tissimo bisogno di importanza che tanto appartiene a chi fa questo lavoro.

Ma non potete immaginare quanta soddisfazione c’è quando il lavoro che fai lascia un segno misurabile e immediato sulle persone.

All’ultimo Master Pract di Pnl (che tra l’altro è stato fantastico e ne approfitto per riabbracciare e salutare tutti) c’era Nicola, proprietario e Trainer di una stupenda palestra di Treviglio,la New Energy che, da subito ha applicato ciò che ha imparato al corso con notevoli
risultati.

Se passate da Treviglio, passate a trovarlo e dite che vi mando io, non vi fà nessuno sconto, ma almeno è contento. :-) :-)

AF


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La vera differenza

Scritto da Andrea il luglio 11, 2008 – 9:08 pm -

Mi capita spesso, negli appuntamenti di coaching, sia in azienda, sia con i privati, di parlare di qualità, vantaggio competitivo, miglioramento delle performances, ecc.

E’ veramente curioso osservare come nel 2008 d.C. con il mondo che va alla velocità della luce, la tecnologia che offre delle opportunità comunicative impressionanti, la ricerca che fa passi da gigante, le aziende che possono gestire riunioni, convention, meeting in conference call, business call, schweppes and “call inensinanciusol” ;-) , ecc, ecc, si sia perso nella maggior parte dei casi la vera fiamma della comunicazione: il Rapporto!

Questo è il vero vantaggio competitivo, ed è triste da un lato, meraviglioso dall’altro, constatarlo.

Oggigiorno ricordare il nome di una persona, stringere la mano sorrideno e guardando negli occhi la persona fa di te un comunicatore efficace, perchè?
Perchè ti distingue dalla massa di pecore che fanno della comunicazione un’insieme di tecniche senza anima.

Da buon Piennellista, quello che odio di più dei piennellari (e qui uso questa parola nel senso più dispregiativo del termine) è la loro rigidità nell’applicazione di tecniche idiote per cercare di darsi un minimo senso di importanza invece di mostrare sincero interesse verso chi sta loro di fronte.

Sono i classici tipi che se vedono un cadavere disteso per terra per prima cosa fanno ricalco (perchè sono talmente idioti che non sanno neanche cosa sia la guida) sdraiandosi nella sua stessa posizione e cercando di non respirare come lui….(chissà che qualcuno riesca a ricalcarlo fino in fondo :-) ).

La tecnica non è nulla senza un sincero interesse verso le persone
.

Non è nulla senza la volontà, il desiderio di capire la mappa di chi ci sta di fronte, di capire, cioè, come percepisce il suo mondo.

Sincero interesse e flessibilità nelle situazioni. Questo fa la vera differenza.

AF


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CHE EMOZIONE HAI INDOSSATO STAMATTINA?

Scritto da Andrea il aprile 28, 2008 – 1:59 pm -

Cosa succede, ogni mattina, alla maggior parte delle persone?

Si svegliano, vanno in bagno, si preparano per la giornata.

E qui inizia un vero e proprio lavoro: si lavano (alcuni anche accuratamente :-) ) mani, viso, denti, gli uomini si fanno la barba, le donne si ristrutturano dalla testa ai piedi e poi, inizia il rito della vestizione.

Davanti all’armadio scelgono, a seconda della giornata che li aspetta, quale vestito indossare: se la giornata è abbastanza “soft” quel tipo di abito, se hanno un appuntamento importante quell’altro abito, quella giacca e quella cravatta, quello smalto o quel trucco. Se poi vanno anche in palestra preparano la borsa con tutto il necessario per fare sport, cioè indossano un altro vestito.

Ma il punto qual’è?

Ti sei mai accorto che, a seconda di come ti vesti, automaticamente scegli inconsciamente quali stati d’animo proverai nell’arco della giornata? (Si chiama ancoraggio)

Pensaci.

Immagina quando sei vestito “professionale” (giacca e cravatta se sei un uomo e tailleur se sei una donna), quali sono i comportamenti che “indossi” di più? Quali sono i movimenti, la postura, la respirazione, l’espressione facciale? E quali sono i pensieri che maggiormente ti passano per la testa? E a quali stati accedi più facilmente?
E ora pensa a quando sei vestito “casual” o “sportivo”?

In che modo ti comporti?

Probabilmente, se ci rifletti bene, noterai delle differenze di comportamento, di pensiero, di azione e/o di stati d’animo.

Questo è abbastanza normale e se vogliamo molto positivo.

L’abito che indossi ti crea uno stato d’animo.

Se esci una sera per una serata di gala, indossi un abito particolare e cammini, ti muovi, parli, respiri, ti comporti coerentemente con quell’abito che hai indossato, giusto? (quando torni a casa però ricordati di togliere il palo ;-) )

Fantastico! Straordinario!

Allora ti invito a fare un gioco che faccio fare al Practitioner di PNL :

Ogni mattina, dopo che ti sei preparato, fatto colazione, ecc, prenditi 5 minuti seduto comodo sul divano di casa.

Chiudi gli occhi e immagina di avere davanti a te un armadio grandissimo.

Apri l’armadio e scopri che, invece dei vestiti, ci sono tutte le emozioni più belle che puoi e vuoi vivere, indossare.

Hanno i tuoi colori preferiti, la tua taglia, la tua misura.

Hanno anche il profumo che ami di più.
Puoi scegliere quale indossare: sicurezza, forza, allegria, divertimento, felicità , amore, passione, gioia, facilità , empatia, libertà, complicità …tutto quello che vuoi.

Puoi abbinare un bel jeans di passione con una polo di sicurezza o una camicia di felicità .

Oppure un abito di forza con una cravatta di empatia (che ci sta sempre bene e va su tutto :-) :-) ).

E non dimenticare le scarpe e l’oggettistica: Importantissimi!

Una volta che hai scelto il “vestito” emozionale da indossare alzati dal divano e indossalo veramente.

Fai tutti i gesti che faresti nel vestirti, rendilo vivido, congruente e amplifica il più possibile quello che stai vivendo. Divertiti nel farlo.
La figata è che puoi farlo ovunque, in qualunque occasione,il tuo armadio emozionale è sempre con te.

Non hai bisogno di aspettare il mattino dopo.

Fammi sapere come va.

A.F.


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