La differenza che fa la differenza

Scritto da Andrea il aprile 27, 2010 – 11:30 pm -

Da quando ho scritto il libro ho fatto diverse interviste relative alla seduzione.
Sono felice che piaccia, che sia divertente, pratico e che dia risultati ( a quanto mi dicono, era appunto l’obiettivo :-D ), ma la cosa che mi rende ancora più felice riguarda l’applicabilità delle teorie anche in settori diversi dal rapporto uomo-donna.

Mi riferisco all’ambito lavorativo.
Non dovrebbe stupire la cosa, in quanto, come sottolineo nel libro, la seduzione è alla base di ogni rapporto umano ed è una forma molto efficace di comunicazione.
Il “condurre a sè” un cliente, un socio, un partner professionale dovrebbe essere il primo obiettivo di ogni professionista.
Come dice Jeffrey Gitomer “…sarà molto difficile concludere un affare con qualcuno, se non gli piaci”. Tanti pensano che la caratteristica principale sia creare fiducia nel cliente, altri ritengono che sia più iportante essere credibili, per poi installare fiducia.
Tutte cose molto vere, giuste e nobili.
Ma, prendendo spunto da una battuta di Jeffrey, “ti è capitato di uscire con qualcuno e dire “ho molta fiducia in questa persona, ma non mi piace per niente”?”
“Difficile”.

Un altro argomento, a mio avviso molto importante riguarda IL DISTINGUERSI dagli altri.
Ovviamente mi riferisco al concetto positivo, sano ed ecologico della DISTINZIONE…

Credo che sia veramente importante cercare di distinguersi grazie alle nostre caratteristiche personali E professionali senza seguire degli stereotipi troppo inflazionati: stessi comportamenti, stessi modi di fare, stesso abbigliamento, stessi servizi offerti e alla stessa maniera.

E’ vero, è rischioso “uscire dal coro”. E’ scomodo, ti espone alle critiche…e, allo stesso tempo, è uno dei modi più efficaci per ottenere risultati.
Credo fortemente che ogni professionista, abbia delle caratteristiche uniche che lo distinguano dagli altri.
Scoprire quali sono (carisma, cura del cliente, servizio migliore, cura del dettaglio, simpatia, qualità, ecc) e utilizzarle produce risultati.

Molto spesso la vera differenza, il vero valore, non è in una MACROqualità. E’ più probabile che sia una micro-caratteristica, all’apparenza anche molto semplice.

La PNL nasce da una domanda : “qual’è la differenza che fa la differenza?”

E’ una domanda molto semplice che può dare notevoli risultati. Ti invito pertanto a prendere carta e penna per fare il seguente, semplice esercizio.

Qual’è la differenza che fa la differenza:

  • nel tuo modo di fare
  • nel tuo aspetto fisico
  • nel tuo carattere
  • nel tuo servizio
  • nel tuo lavoro
  • nella tua azienda
  • tra i tuoi colleghi
  • nel tuo modo di comunicare
  • nel tuo prodotto
  • nei confronti dei tuoi concorrenti
  • nel “tuo” mercato
  • nella tua sfera d’influenza
  • nella tua città, area, zona
  • nel tuo marchio
  • (aggiungi ciò che ritieni importante)

AF


Scritto Su Post | No Comments »

Il Monaco che vendette la sua Ferrari

Scritto da Andrea il aprile 13, 2010 – 10:51 pm -

Sto leggendo (divorando è meglio :-) ) un libro bellissimo.

L’autore è Robin Sharma, un’autorità nel mondo della leadership.

In questo libro, Sharma descrive, attraverso un racconto veramente appassionato, dei principi meravigliosi che, oltre a far riflettere, sono di grande ispirazione per migliorare la qualità della propria vita dal punto di vista fisico, mentale, emozionale e spirituale.

“IL MONACO…” è stato il suo primo libro, quello che l’ha fatto conoscere al mondo intero e devo dire con grande merito.

Personalmente amo molto la semplicità con la quale invita il lettore a compiere piccoli passi, ogni giorno, per prendere in mano le redini della propria vita.Ritengo sia, come tutti i suoi libri, un testo molto pratico, di consapevolezza e di allenamento allo stesso tempo.

Leggendolo è immediato come quasi spontaneamente si è portati alla facile pratica delle sue teorie.

I love this game :-)

Il Monaco che Vendette la sua Ferrari Il Monaco che Vendette la sua Ferrari

Una favola spirituale

Robin Sharma

Compralo su il Giardino dei Libri

Una Vita Inimitabile Una Vita Inimitabile

101 semplici strategie per un’esistenza ricca di significato e di felicità

Robin Sharma

Compralo su il Giardino dei Libri

La Tua Grande Occasione - Libro primo La Tua Grande Occasione – Libro primo

Le 101 lezioni che la vita mi ha insegnato per avere successo

Robin Sharma

Compralo su il Giardino dei Libri

La Tua Grande Occasione - Libro secondo La Tua Grande Occasione – Libro secondo

101 Nuove lezioni per avere successo nella vita

Robin Sharma

Compralo su il Giardino dei Libri


Scritto Su Post | No Comments »

Un’ àncora creata 20 anni fa e che dura ancora alla grande

Scritto da Andrea il marzo 30, 2010 – 9:09 pm -

Venerdì scorso ero, a Vicenza, tra le 1400 persone che hanno frequentato la piacevolissima giornata in compagnia di Jeffrey Gitomer.Il vero valore aggiunto del corso è stato appunto Jeffrey che, con il suo carisma, la sua simpatia e il suo spessore personale ha sciorinato i princìpi descritti sui suoi libri in un modo veramente straordinario.

E’ stata una bellissima esperienza, anche perchè ho incontrato un “vecchio” amico, compagno di basket, che non vedevo da almeno 20 anni, Francesco “Cesco” Maggioni :-) .

E’ stato veramente un piacere non solo rivederlo, ma constatare, piennellisticamente parlando, quanto potenti siano le àncore che ancora ci legano :-) .

Breve racconto: Cesco ed io abbiamo trascorso un capodanno insieme a Bormio nel 1990, la classica settimana bianca organizzata dalla società per la quale giocavamo. Oltre a noi 2 altre 4 persone, tra le quali il “Grande Vecchio del Basket pavese” (anche se non faccio il nome, chi segue il basket pavese sa chi è :-D ) e il figlio (allora nostro allenatore). Fin dalla partenza era già chiaro che tipo di settimana avremmo vissuto e, soprattutto, avremmo fatto vivere agli altri 4. Siccome ero ancora minorenne decisi di fare il viaggio in macchina con Cesco e, già dal viaggio di andata, gli aneddoti e le risate si sprecavano. Durante la settimana ne abbiamo combinate “per i porci”, con scherzi degni di “Amici Miei”, soprannomi che si sposavano molto bene con le caratteristiche di alcuni (alcune è meglio :-D ) clienti dell’albergo ed esperienze memorabili (non pensate male, ero ancora minorenne, un pò rincoglionito…e con ancora i capelli :-) ).

In particolare, il viaggio di ritorno è stato I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E!

Mentre scrivo rivivo ancora quel momento e non riesco a frenare la risata: uno dei momenti più esilaranti della mia vita (ma per rispetto  e pudore nei confronti di Cesco , non posso raccontare :-) ).

La vera magia, e da qui il vero potere dell’ancoraggio, è successa venerdì scorso. Appena ci siamo rivisti, in un attimo, ci siamo riabbracciati e abbiamo ricordato proprio quel momento, con lo stesso entusiasmo e con le stesse lacrime agli occhi (dalle risate). Dopo circa 20 anni, in pochissimi secondi è riscattato tutto questo…è stato bellissimo. Goliardia allo stato puro.

Ora ridivento un po’ più serio:

Quanto è bello poter riaccedere ad esperienze entusiasmanti, motivanti o che ci danno forza in una frazione di secondo?

Quanto, riuscire a fare questo, ci permette di vivere al meglio la nostra vita?

E’ vero, la vita però non è solo fatta di esperienze positive e, spesso,le cose negative che ci capitano hanno il sopravvento sul nostro stato emotivo… E molto spesso, restiamo ancorati per anni ad esperienze negative, semplicemente utilizzando la stessa strategia inconscia, cioè, rivivendo e amplificando dentro di noi le immagini, i suoni, le parole o le sensazioni legate a quella esperienza.

Una volta un mio mentore mi disse: “Non puoi sapere cosè l’infelicità se non conosci il suo contrario”.

Parole a mio avviso molto giuste: se riusciamo a classificare le esperienze che viviamo come negative è perchè, da qualche parte dentro di noi, sappiamo distinguere quali sono quelle positive.

Mi rendo conto di essere tra quei “fortunati” che hanno scelto di imparare come riuscire a gestire al meglio le esperienze che la vita offre. Capita che non sia facile, capita che a volte sia molto, molto impegnativo e che il dolore che si prova sembra non poter passare.

Ma credo sia importante per ogni persona riuscire a imparare come vivere al meglio quello che le accade.

E come dice il caro Bandler: “Se siete seri, siete bloccati. L’umorismo è la via più rapida per invertire questo processo. Se potete ridere di una cosa, potete anche cambiarla.”

Grazie Cesco :-)

 

 


Scritto Su Post | 1 Comment »

The coach is back!

Scritto da Andrea il marzo 28, 2010 – 5:30 pm -

Ho ripreso da qualche settimana a fare coaching personali, una delle aree del mio lavoro che ho sempre amato e che mi ha dato più risultati.

Ricordo perfettamente quando ho iniziato.

Era il 1997, avevo circa 24 anni e zero esperienza.

Ero all’inizio della mia “carriera”, divoravo libri su libri, frequentavo tutti i corsi immaginabili e possibili e  cominciavo a muovere i primi passi nel mondo della PNL.

A dir la verità, più che muovere dei timidi passi, ero completamente “invasato” :-D :-D :-D .

Dopo aver letto il primo libro di Tony Robbins e aver migliorato tante cose della mia vita di allora, avevo deciso che “Pavia” (quello era il mio mondo) doveva migliorare :-D .

Quando dico che ero letteralmente invasato non scherzo.

Al tempo, qualsiasi persona mi parlasse dei suoi “problemi”, delle sue difficoltà, delle cose che voleva, ma non riusciva a fare, era per me occasione di allenamento, di esperienza e fonte di crescita.

Avevo, e credo che sia stato il mio più grande punto di forza allora, una gran “faccia da .ulo” :-D e una determinazione fuori dal comune.

Credevo veramente tanto di poter dare una mano al mondo che mi circondava, per cui mi proponevo veramente a decine di persone alla settimana. I miei obiettivi erano aiutare chi mi dava fiducia, fare esperienza e imparare sul campo.

Ricordo che solo nel primo anno avevo lavorato privatamente con più di 200 persone, che, ovviamente non sapevano nulla di PNL (io stesso al tempo non avevo ancora fatto il corso :-) ) e di sviluppo personale: persone che incontravo al bar alla sera, amici che sopportavano le mie esternazioni da “piccolo Tony Robbins della bassa pavese”, amici di amici che erano in qualche modo incuriositi da questi argomenti.

Naturalmente, determinazione a parte e mancando di esperienza, all’inizio ho fatto tutti gli errori che si potevano fare, ma credo sia stata una grande e formativa palestra.

Nel corso degli anni ho mantenuto la motivazione, la passione e l’entusiasmo e a queste caratteristiche ho aggiunto tanta esperienza e tanta conoscenza. Sono ormai migliaia le persone con le quali ho lavorato in questi 14 anni e sono veramente felice ogni volta che posso condividere le cose che so con qualcuno che prende un impegno importante con se stesso, regalandosi delle sessioni di coaching.

I risultati sono stati veramente appaganti e non solo dal punto di vista professionale. Proprio per questo desidero ringraziare tutte le persone che mi hanno dato l’opportunità di essere il loro coach.

 

 


Scritto Su Post | 3 Comments »

30 giorni di vita “VISSUTA”

Scritto da Andrea il marzo 15, 2010 – 5:49 am -

Gli ultimi 30 giorni sono stati veramente intensi dal punto di vista emozionale.

Ho vissuto (e sto vivendo) sia momenti di grande felicità sia momenti di grande dolore.

La grande felicità è è dovuta la fatto che per la prima volta dopo 36 anni ho conosciuto le mie 2 sorelle (e speriamo sia finita qui ;-) ).
Non racconto la storia della mia vita semplicemente perchè sarebbe troppo lunga da un lato e per la voglia di custodirne i dettagli dall’altro. Mi limito a dire che, al di là di aver vissuto un momento stile ” C’è posta per te”, sono molto felice dell’incontro, della conoscenza e della meravigliosa scoperta di Giovanna (dalla quale è partito tutto questo :-) ) e di Clara, oltre che di 4 splendide nipoti e 2 cognati veramente in gamba.

Da un mese a questa parte sto rimettendo a posto un puzzle molto, molto importante, che mi sta facendo riallineare tante cose del mio passato, mi sta dando molta solidità nel presente e mi sta facendo guardare con ancora più ottimistica aspettativa il futuro. In pratica è stato una straordinaria time line therapy :-D .

I momenti di grande dolore sono dovuti alla scomparsa di uno dei più grandi amori della mia vita: la mia Marty.
Per me è stato molto più di un cane, è stata la mia buddy, la mia confidente, la mia complice, la mia sorellina, la mia sicurezza e la mia “maestra” in tante situazioni: la nostra simbiosi era unica.
Mi manca terribilmente e non è facile spiegare a parole ciò che si prova quando si ha un rapporto simile con un animale.
Se n’è andata con la stessa dignità con la quale ha vissuto, con la dignità che in tante occasioni mi ha insegnato ad avere in tante situazioni (la domanda “Cosa farebbe la Marty in questa situazione?” era uno dei tormentoni al centro quando gestivo il centro Fly di Roma :-) ).

Al dolore per la sua scomparsa unisco la felicità, l’Amore e l’orgoglio di averla avuta con me, di esserci scelti 9 anni fà al canile di Milano…e, nonostante il sano dolore e la voglia di piangere, nonostante i normali alti e bassi, lo faccio senza rimpianti, lo faccio con la felicità di esserci vissuti intensamente, di aver lottato, giocato, viaggiato, di esserci coccolati tanto e di avere anche litigato (era il cane più distonico del mondo, e appunto per questo, lei non sarebbe d’accordo con questa affermazione :-) ).

“Mi hai dato veramente tanto Marty…il tuo sguardo e il tuo Amore saranno sempre con me”.

30 giorni veramente intensi, nel bene e nel male, 30 giorni che resteranno tra i più importanti della mia vita.


Scritto Su Post | 3 Comments »

QUALI SONO LE MIGLIORI TECNICHE DI PNL? Io lo so..

Scritto da Andrea il febbraio 25, 2010 – 10:59 pm -

“La PNL è un’insieme di tecniche bla bla bla…”
” La PNL è ormai sorpassata e…bla bla bla…le tecniche migliori sono…bla bla bla…”
“Ecco l’evoluzione della PNL: bla bla bla…”
“La chiave di tutto è il rapport…senza quello…bla bla bla…”
“Io farei uno scrambleswish con CPH in deeptrance e per finire un reframe in six steps con bla bla bla…”

Quante volte si legge o si sente parlare in questo modo della PNL.

Mi diverto tanto a leggere su facebook o nei vari blog le opinioni sulle tecniche più esclusive, le più veloci, le più spettacolari spiegate dagli “esperti” in materia (mamma mia quanti ce ne sono in Italia!!! ;-) )

E spesso mi sento chiedere quale sia la tecnica migliore in una data situazione nel mio lavoro di coaching, quale strategia di comunicazione funziona di più, quale domanda è più efficace,o, relativamente alla seduzione, quali sono le “routines” migliori.

Chi ha fatto qualche corso con me di PNL o di Seduzione mi ha sentito dire una frase che, per quanto mi riguarda, racchiude tanto circa il concetto di Programmazione Neuro Linguistica:

La tecnica migliore è quella che funziona.

Nada mas.

Cerco di spiegarmi meglio.

La PNL è lo studio dell’esperienza soggettiva, giusto?
Quindi ogni persona interpreta a suo modo (‘azz, quelli che ne sanno di PNL parlerebbero di “mappa del mondo” :-) ) la realtà che la circonda, dandone significati più o meno produttivi, più o meno positivi.

Per quanto mi riguarda, il compito principale di un consulente (coach, mentor, counselor, trainer, server, browser, jennifer…decidete voi che etichetta mettere ;-) ) è fare del suo meglio per aiutare la persona a migliorare la qualità della sua vita (della persona, sempre meglio precisare :-D ).
Quello che succede, dal momento del saluto iniziale a quello finale, non si decide a priori. In alcuni casi si utilizzano elementi di PNL, in altri degli esempi, metafore o domande…quello che intendo è che non è una questione di quale tecnica sia più efficace. Possono essere 3, 4, 2 o nessuna.
La cosa importante è il risultato finale:

Ha funzionato? Fantastico
Non ha funzionato? Cambia e vedi cosa succede

Naturalmente, dopo anni di esperienza, si spera che il consulente abbia un’idea abbastanza chiara su cosa e come agire con il proprio interlocutore, ma decidere a priori quali tecniche utilizzare o quale protocollo seguire lo trovo abbastanza rigido.


Scritto Su Post | No Comments »

LEADERSHIP UNIVERSITY: ecco perchè Roberto Re è il numero 1

Scritto da Andrea il febbraio 17, 2010 – 6:55 pm -

Da quando sono entrato nel magico mondo dello sviluppo personale è successa una cosa che da adolescente avrebbe avuto dell’incredibile: mi sono innamorato dello studio.

Mia madre avrebbe pagato oro per questo, ma, bontà sua, il figlio allora non capiva :-D .

“Spaccati di vita” a parte ho iniziato ad amare lo studio grazie alla PNL, ai libri di formazione, coaching, alle biografie e chi più ne ha più ne metta. Ho sempre dedicato parte della mia giornata da 15 anni a questa parte a cercare di imparare qualcosa di più, ogni giorno.
Ho frequentato centinaia di corsi, non solo per aggiornamento e per lavoro, quanto per il puro piacere di farlo e di imparare…e da tutto questo ho avuto risultati molto soddisfacenti (si dice :-) ?)

Col passare del tempo, tuttavia, c’era sempre un limite che riscontravo: la lingua italiana.

All’inizio con l’inglese “I didn’t go molt d’accord” e nonostante la mia sete di conoscenza, il grosso limite della lingua mi impediva di acquistare prodotti audio e video in lingua inglese.
Non solo, in Italia, il mercato dei prodotti sulla formazione non era ( e per certi versi non lo è ancora) così forte come quello anglosassone.

Il primo (non solo in questo ma in tante cose :-) ) a creare un prodotto di qualità è stato Roberto con l’audiocorso One to One…e avendolo “in casa” l’ho divorato fin da subito.

Nel corso degli anni qualcosa fortunatamente è cambiato, tanti coach Italiani (talvolta anche troppi) si sono dati una mossa, con dvd, audiocorsi, libri, alcuni anche belli e molto utili, che hanno sopperito e sopperiscono anche se di poco, alla mia mancanza di tempo nel frequentare corsi in giro per il mondo.

Tutto questo fino a pochi giorni fa.

L’altra sera infatti, decido di dare “un’occhiata” al nuovo prodotto di Roberto: LEADERSHIP UNIVERSITY.

Quell’occhiata è iniziata alle 23.00 ed è finita alle 04.00 di notte, solo perchè dovevo alzarmi 3 ore dopo.
per la prima volta dopo anni mi risentivo nuovamente rapito da qualcosa di STRAORDINARIO!!
Per la prima volta, anche in Italia, esiste un prodotto, anzi un vero e proprio percorso formativo, con le caratteristiche che ho sempre cercato:

- completo
- facile da imparare
- concreto, pratico e innovativo
- all’avanguardia
- a un costo basso

Ritengo che ora come ora sia IL MIGLIOR PRODOTTO ITALIANO SULLO SVILUPPO PERSONALE E PROFESSIONALE!

Il mattino seguente ho scritto un messaggio a Roberto per complimentarmi ancora una volta per quello che è riuscito a creare.
Lo conosco da tempo e, per anni, lavorandoci a fianco, ho avuto la fortuna di condividere tante cose.
Molte persone mi hanno sempre chiesto per quale motivo era il più famoso formatore italiano: perchè è il più bravo? Il più preparato? Il più competente?

E’ scontato commentare la bravura, la capacità sul palco, la professionalità, ecc. Ma queste sono abilità che hanno in tanti.

La DIFFERENZA CHE FA’ LA DIFFERENZA è la sua ricerca della QUALITA’!

La passione, la determinazione, la cura del dettaglio che Roberto mette in ogni cosa che fà lo hanno reso e lo stanno rendendo ancora il più autorevole Coach Italiano.
Può piacere o dar fastidio, poco importa, quando si muove, lo fà nel migliore dei modi.

E, cosa da non sottovalutare, LUI PENSA IN ANTICIPO.


Tags: , , ,
Scritto Su Post | 8 Comments »

Tecniche di Seduzione efficaci VS essere se stessi

Scritto da Andrea il febbraio 4, 2010 – 5:39 am -

Da quando è uscito il libro ricevo domande e commenti di ogni tipo.

“Hai scritto un libro sulla seduzione? Ma è per uomini o per donne?” (Entrambi e nel libro spiego il perchè :-) )

“Ma io sono fidanzato/sposato mi serve?” (Sì :-) )

“Cos’è la PNL?”

“Con un titolo così pensavo fosse un librettino “comico” invece è divertente e pratico”

“Ma devo anche fare gli esercizi?”
(Sì)

E la domanda più gettonata: “Ma le tecniche di seduzione non sono cose finte?”

Ecco, questa è la domanda che preferisco e che merita una risposta.

Il libro ha come argomento la seduzione e, occupandomi di PNL ho deciso di inserire delle parti sulla comunicazione efficace, persuasiva e sulla programmazione mentale, naturalmente, ma c’è un motivo se occupano la seconda parte del libro.
Durante la lettura, soprattutto nella prima parte del libro (la più importante) ripeto più e più volte lo stesso concetto:

La tecnica non serve a nulla senza il corretto atteggiamento.

A ogni seminario che tengo, sia di PNL che di Seduzione questo è l’argomento più importante.

Il grosso del lavoro, il messaggio più importante che mi impegno a dare ai corsisti è questo.
Nessuna tecnica, anche se correttamente applicata, risulterà efficace se la persona che la applica non è nel giusto STATO emotivo (come lo definisce la PNL).

A tutti è capitato di incontrare persone che risultavano “finte” o che si vedeva che stavano “recitando un copione” ed è quanto di più fastidioso si possa notare, infatti ce ne accorgiamo subito.
Soprattutto le donne. Il cosidetto “intuito femminile” è una carateristica che le donne hanno come caratteristica cerebrale (vd libro), sia per la sensibilità e l’abilità nell’osservare il mondo che le circonda, sia perchè nel corso degli anni si sono trovate ad affrontare degli stereotipi comportamentali comuni alla maggior parte degli uomini.

Infatti la richiesta che la maggior parte degli uomini si sente fare è: “Sorprendimi!”

Ma è ovvio.

Il messaggio nascosto delle donne (con qualche variazione a seconda dell’età) è: “senti tesoro, per favore non fare anche tu come tutti gli altri che mi racconti quanto sei figo, quante case, macchine, hotel, dipendenti, soldi (va beh su questo posso sorvolare :-) ), ferite di guerra, centimetri, donne, amici importanti (anche in politica) hai. Ti prego, non dirmi anche tu sempre le stesse cose, non portarmi negli stessi posti, non, non, non…per favore: SORPRENDIMI!”

E a quel punto qualche uomo fa GAME OVER :-) e allora cerca la frase o il comportamento “ad effetto”, che non sempre funziona.

Infatti, l’obiezione più comune che mi si fà (anche recentemente in un’intervista radiofonica) è: “Andrea, tu insegni tecniche di seduzione, ma per sedurre non bisognerebbe essere se stessi”

RISPOSTA: E’ proprio questo il punto. La maggior parte delle persone è talmente abituata a usare così tanti clichès comportamentali che si è dimenticata cosa vuol dire “essere se stessi”.

Quando chiedo a bruciapelo a qualcuno: QUALI SONO I TUOI 5 PUNTI DI FORZA PRINCIPALI? ( tra quelli fisici, caratteriali, emozionali e comportamentali) le risposte che ricevo sono molto confuse, oppure la classica frase “non lo so, non ci ho mai pensato, dovrei rifletterci, però se vuoi ti dico velocemente cosa non mi piace di me e cosa non sono”.

Però quando chiedo cosa faresti/diresti a una donna (o a un uomo nel caso femminile), allora si snocciolano tutta una serie di idee preconfezionate che vanno dall’abbigliamento, al locale, al doposerata, ecc, ecc.

Le tecnica, nella seduzione come in ogni altro campo è importante, solo se alla base ci sono consapevolezza, autostima e il giusto atteggiamento mentale…una volta che queste cose ci sono allora la tecnica può essere un rinforzo.


Scritto Su Post | 2 Comments »

Conosci Jeffrey Gitomer

Scritto da Andrea il gennaio 8, 2010 – 7:46 am -

Il prossimo 26 Marzo a Vicenza arriva GEFFRIIIII…

Finalmente, per la prima volta in Italia, il caro vecchio Jeff ci dispenserà con tutta la maestria, l’esperienza e il divertimento che lo contraddistinguono.
Avendolo visto lavorare e avendo letto tutti i suoi libri credo valga la pena investire una giornata in sua compagnia.

Ecco il programma:

1. PRINCIPI PER OTTENERE IL MASSIMO DALLA VITA E DAL LAVORO
- La Formula dell’Apprendimento a Lungo Termine
- L’Impegno Intelligente
- Il valore delle Azioni Memorabili
- Il Guadagno: strategie per migliorare la qualità della propria vita
- Creare Reale Differenza fra te e le altre aziende

2. COME FARE AFFARI CREANDO UN NETWORK

- Come creare dal nulla una Ricca Rete di Conoscenze
- Come creare Referals
- La Relazione: come costruirla
- Non è un Lavoro, è un NETWORK
- Mettere te stesso di fronte a persone che ti dicono di Sì
- La Persuasione: saper comunicare per essere sempre convincenti
- Scoprire, costruire, far durare la Passione per il Sì

3. LA MAESTRIA NELLA VENDITA
- Come dominare il tuo mercato in qualsiasi ciclo economico
- Soddisfazione del cliente vs Fidelizzazione
- Dare Valore, poi chiedere di vendere
- La Formula della Fidelizzazione
- Quanto vale il singolo cliente?
- Comprendere le Motivazioni di Acquisto
- Come ottenere Trattative Qualificate dalle tue telefonate
- Il Lato Personale del servizio al cliente
- Che cosa Vuole Veramente il cliente
Agenda molto ricca! (e prezzo bassimo)
Quando? Dove?

Come fare per iscriversi? Email me :-)

Tutto Quello che Devi Sapere per Diventare il Grande Venditore Tutto Quello che Devi Sapere per Diventare il Grande Venditore
I 10,5 comandamenti del successo commerciale
Jeffrey Gitomer

Compralo su il Giardino dei Libri


Scritto Su Eventi, Post, Vendita | No Comments »

Il mio amico Abruzzo

Scritto da Andrea il gennaio 3, 2010 – 4:33 pm -

Questa volta non si parlla della regione Abruzzo.
Questa volta si parla di un amico, di un mio nuovo ma già carissimo amico: Emanuele (che di cognome fa Abruzzo).
All’ultimo PNL Practitioner di Milano mi dicono che tra i corsisti ci sarà un ragazzo su una sedia rotelle. “No problem” dico io, mi auguro solo che la sala sia abbastanza spaziosa per riuscirci a muovere e fare in modo che lui si muova liberamente.
Ovviamente la sala non è spaziosa e ci si muove a fatica.
Ecco che arriva Emanuele.
Da subito mi dà l’idea di essere un personaggio particolare, ride e ironizza molto sulla sua situazione, ma senza scadere nella banalità, nella commiserazione o nell’ autorifiuto.
Il corso prevede molti esercizi pratici e nonostante ci sia da scrivere e da muoversi, per lui, a volte in modo scomodo, non dà mai l’impressione di sforzo o fatica.
Mi racconta che è sulla sedia a rotelle dal 2003 dopo un brutto incidente in moto. Al risveglio i medici gli dicono che non potrà più camminare e muovere la parte destra del corpo normalmente: col midollo non si scherza.
Sinceramente non so cosa possa aver pensato Emanuele in quel momento. Posso immaginarlo, o forse, posso solo immaginare cosa vivrei io in un momento del genere se mi dicessero che non ho più possibilità di muovermi liberamente.
Quello che conta però, quello che più mi piace conoscere, è il significato che Ema ha dato di quella brutta avventura.
E’ ciò che ha fatto dopo, ciò che continua a fare semplicemente vivendo.
In questi anni ha formato una famiglia stupenda, ha uno splendido bimbo (LEO :-) ) di quasi 3 anni che adora, un lavoro che ama e che gli dà risultati e, semplicemente per la meraviglia del suo carattere, è uno straordianrio esempio da prendere come ispirazione.
Un’immagine che mi fa molto sorridere e che descrive bene Emanuele: uscendo dal ristorante alla fine di una pausa pranzo, “facendo manovra” per scendere dal gradino, sento che con la bocca fà il suono di una moto che va su una ruota sola e contemporaneamente rimane in equilibrio sulle ruote grandi posteriori. Lo guardo e mi ritrovo a ridere con lui e a prenderlo in giro.

E’ venuto al corso per imparare a comunicare in modo efficace con gli altri.

Io credo invece che sia già uno stupendo esempio di come si faccia a comunicare efficacemente con se stessi.

Ho avuto il privilegio di aiutarlo a realizzare un suo obiettivo. Durante il corso, mentre parlavamo di CREDENZE, mi dice “i medici mi hanno detto che non potrò più camminare, ma sai una cosa? Io non ci credo, non ci voglio credere. Mi dai una mano?”

Cosa avreste fatto al posto mio?

“Certo che te la do una mano, ma ti lancio un’ulteriore sfida: alla fine del nostro lavoro andiamo a camminare sui carboni ardenti”.

Peno che se in quel momento avesse potuto lanciarmi la sedia l’avrebbe fatto, ma a quel punto, conoscendolo, non si sarebbe mai tirato indietro.

E così è stato.
Abbiamo fatto un bellissimo lavoro sulle convinzioni potenzianti che possono aiutarlo a ritornare a camminare e abbiamo cambiato le crednze che non lo avrebbero aiutato. Naturalmente abbiamo creato un piano d’azione, una strategia da seguire da lì in poi per condizionare il lavoro, ancorato tutto questo con precisi ed efficaci messaggi.

La camminata sui carboni ardenti è stata solo la ciligina sulla torta. Lui bruciava più dei carboni, ve l’assicuro.
La cosa più bella?
Alla fine della camminata mi ha detto: “Andrea ho risentito la mia gamba destra, ho fatto consapevolmente gli ultimi 3-4 passi!”

Quelle 600 persone presenti hanno visto cosa ha fatto, ma avrei voluto far loro vedere come ha fa fatto per arrivare a quello.

Avrei tanto voluto poter condividere che straordinario esempio di comunicazione efficace, leadership personale, gestione degli stati d’animo, autoironia e atteggiamento mentale sono rcchiusi in quest’Uomo.

Lui mi ringrazia per l’aiuto che gli ho dato, io lo ringrazio per l’esempio che è stato e che continua ad essere.

Questo è il suo regalo di Natale


Scritto Su Corsi, Pnl, Post, Sviluppo Personale | 4 Comments »

  •               

  • Ecco Il Mio Nuovo Libro:

  • Scarica GRATIS l'Ebook !


    Il Tuo Nome:

    La Tua Email: