Articoli Su Corsi
MA NON SAPEVO CHE IL FAVA…
Scritto da Andrea il gennaio 24, 2008 – 1:15 am -Non vedo l’ora!!
Visto che il 2008 sarà all’insegna di grandi novità per quanto mi riguarda, sono molto contento perchè da qui a Luglio ho messo in programma 3 PNL Practitioner (Roma, Siracusa e Milano), 1 Liberi di Vedere (Milano 18, 19 e 20 Aprile) e 1 PNL Master Practitioner (Milano) a Giugno.
Come ogni inizio anno si parte con obiettivi ben definiti e con un sacco di idee che, per certi versi, lasceranno qualcuno a bocca aperta.
Eh sì! Perchè ho pianificato nel dettaglio 2 novità da far partire nei prossimi mesi.
Vi dico solo che, una di queste, per come la voglio fare, in Italia non esiste.
A.F.
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Attenzione ai “MA FUNZIONA?”
Scritto da Andrea il gennaio 13, 2008 – 5:32 pm -Mentre i corsisti del Practitioner PNL fanno esercizio con le sottomodalità , ne approfitto per segnalarvi il blog di un mio amico.
Andate sul suo sito www.lucabaldisserotto.com (tra l’altro, lui non sa che sto scrivendo perchè è qui in giro a controllare i suoi collaboratori che fanno il corso) , leggete i suoi articoli e lasciate un commento
visto che sul suo blog potete farlo
.
Ieri, parlando con lui abbiamo condiviso delle esperienze che sono capitate a entrambi, cioè, quando hai a che fare con i “MA FUNZIONA?”.
I “MA FUNZIONA?” sono una popolazione strana, con delle convinzioni loro e con una forma mentis particolare
.
Fate attenzione perchè si presentano in forma umana, vestiti bene, ben educate e all’apparenza sicuri di sè, ma nascondono un tranello. Nel loro DNA hanno trovato dei componenti non umani. Geni non appartenenti al pianeta terra. E questo fà di loro casi più unici che rari.
Hanno delle credenze così limitanti su loro stessi e/o sul mondo che alla prima occasione vi sparano la loro domanda “intelligente” come fosse un’arma impropria: “sì, tutto chiaro quello che spieghi, MA FUNZIONA veramente?”
All’apparenza potrebbero sembrare appartenenti alla popolazione degli SCETTICI, e invece no. Sono molto più pericolosi. Si I “MA FUNZIONA?” si incuneano tra gli scettici e usano lo scetticismo come apertura a una possibile comunicazione per poi sparare il loro veleno mortale: “MA FUNZIONA?”
Un portavoce degli SCETTICI ha lanciato un allarme contro il virus dei “MA FUNZIONA?”
Ha spiegato che è facile capire se si è stati contaminati, basta utilizzare quella domanda (“MA FUNZIONA?”) come abitudine.
Capite bene che è una delle domande più inutili che si possano fare.
Mi spiego meglio.
E’ ovvio che l’obiettivo di queste persone è avere la garanzia e la sicurezza che ciò che vogliono acquistare o a cui vogliono partecipare funzioni e faccia loro ottenere dei risultati. Quello che voglio dire è che la domanda in sè e per sè non ha senso perchè il più delle volte è formulata col presupposto nascosto che il servizio o il prodotto non funzioni e che sia una fregatura.
Mi è capitata recentemente una situazione analoga.
Dopo una serata sulla Comunicazione mi si è avvicinato un corsista per farmi domande sul mio corso “liberi di vedere”, spiegandomi che anche lui come me era miope e astigmatico e, siccome aveva sentito che ero riuscito a migliorare la vista con la pnl e che anche altri erano riusciti a farlo, voleva frequentare il corso.
Alla fine di tutto però, mi guarda e con sguardo complice e desideroso di verità mi spara la fantastica domanda: “Andrea, MA FUNZIONA davvero il corso?”
Al che, con molto candore e divertimento, gli ho chiesto: “Scusami ma che risposta vuoi con una domanda del genere? E’ ovvio che ti dica di sì� (l’ho fatto su di me e con decine di persone e soprattutto sarei scemo a espormi con una cosa del genere se non funzionasse. Certo!! clausola fondamentale è che le persone facciano esercizio)…”
La sua risposta a quel punto fu ( e lì ho scoperto che i MA FUNZIONA hanno un’identità e una realtà e sono una comunità
): “No dai sinceramente, dimmi la verità , FUNZIONA VERAMENTE? Sii sincero…”
Fantastico!!! Meraviglioso esempio di come,ai “MA FUNZIONA?”, non interessa la risposta reale , ma piuttosta la conferma di credenze o di pregiudizi che hanno in testa.
Mi chiedo: ” ma se gli avessi risposto di no, che non funziona niente e che tutto vale niente a questo mondo sarebbe rimasto più soddisfatto e contento della risposta?”
“O forse voleva sentirsi dire di no perchè altrimenti si sarebbe sentito in dovere di uscire da schemi mentali che non portano ad alcun risultato, ma lo fanno crogiolare nella sua zona di comfort?”�
Fortunatamente, sempre di più, ci sono antivirus potentissimi che molto facilmente possono estirpare il problema, far capire a queste persone che non ci sono per forza fregature e inganni al mondo, e che ci sono persone oneste e sinceramente disposte a condividere, con chi lo desidera veramente, le strategie e i risultati che hanno ottenuto .
W la Mappa che non è il territorio
A.F.
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LIBERTA’ E’ POTER SCEGLIERE
Scritto da Andrea il dicembre 2, 2007 – 7:01 pm -Sto scrivendo dal Master di PNL che sto tenendo a Milano e ne approfitto per condividere un argomento che ho trattato questa mattina.
Ho chiesto ai corsisti come avevano passato la notte, visto che stiamo studiando l’ipnosi e ieri sera nella parte finale del corso avevamo concluso con una “particolare” visualizzazione
.
Una di loro, particolarmente felice, mi ha detto che per la prima volta da mesi si sentiva felice senza che fosse successo nulla per esserlo.
Al che, incuriosito le chiedo..“Perchè, cosa deve succedere di solito per essere felice?”
La risposta è stata: ” più che altro, di solito succede qualcosa che mi fa stare male e io devo utilizzare le tecniche.”
“Cioè?” chiedo io. “Si, sai, da quando faccio i corsi ho imparato tante cose e regolarmente le applico su di me per essere schermata ogni volta che provo emozioni negative.”
“Interessante. E funziona?” richiedo. “Si a volte funziona, soprattutto quando sono nello stato giusto. A volte non funziona totalmente, ma solo parzialmente”.
Per farvela breve, questa ragazza, prima di uscire di casa, faceva visualizzazione, meditazione, equilibrio emozionale e “chi più ne ha più ne metta” per poter non stare male e non annoiarsi, o, come lei stessa ha detto, non lasciarsi influenzare da persone regolarmente negative.
Un corsista molto saggiamente ha suggerito: ” E cambiare compagnia?”
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Ho preso spunto da questa ragazza per spiegare un concetto che mi sta molto a cuore.
Le tecniche di PNL, Respiro, Equilibrio Emozionale, EFT, Ipnosi sono un valido aiuto al miglioramento della qualità della vita di un individuo, a patto che le si usi nella maniera corretta e le si consideri nel modo giusto.
Nel momento in cui ne diventi schiavo o vittima e vivi la tua vita sulla base di quanto e di come hai visualizzato, integrato e respirato ecco che si perde questo valore aggiunto.
Ho un amico che si alza ogni mattina e ha il suo rituale: Sveglia, 15 minuti di visualizzazione, meditazione, 100 respiri, 14 punti, lettura di un libro sulla crescita personale per 20 minuti, prehiera, perchè è un fervente religioso e, solo dopo aver fatto tutto questo, può andare al lavoro e vivere la sua giornata.
Piccolo particolare, durante il giorno è perennemente stressato.
Un giorno un’amica comune gli ha detto: “Stai un mese senza fare nessun tipo di esercizio e vedi cosa succede.”
Risposta: “Sei pazza? Non posso mica farlo, sarebbe un mese di merda!”
Fiiiiiiigo!!
Che libertà!!
Che spensieratezza!!
Questo è l’esempio preciso di cosa significa non aver capito NULLA delle cose imparate.
Il problema è che come lui, tanti si improvvisano coach.
La stronzata più grossa del mondo è utilizzare le tecniche di qualsiasi diciplina come PANACEA di tutti i mali.
Le tecniche in sè e per sè non fanno nulla, E’ L’ATTEGGIAMENTO CON IL QUALE LE USI CHE FA LA DIFFERENZA.
Se la responsabilita della tua felicita la attribuisci alla PNL o a qualsiasi altra disciplina non hai capito NIENTE.
Tu sei responsabile della tua felicità e sei felice, contento, appagato e sicuro così, solo perchè decidi di esserlo.
La PNL, il respiro, l’equilibrio emozionale, il mythoself, l’ipnosi, ecc. sono un fantastico, pratico aiuto per amplificare questi stati.
Nel momento in cui le consideri come un valore aggiunto a quello che tu già sei e fai e non ne sei schiavo,allora hai uno strumento molto potente da poter utilizzare.
TU sei ok indipendentemente dalle tecniche e, nel caso in cui non dovessi usarle, saresti comunque ok.
Questa è libertà : Poter scegliere.
A.
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E questo è interessantissimo!
Scritto da Andrea il ottobre 19, 2007 – 11:34 pm -Giustamente qualcuno mi ha ricordato che son passate più di 2 settimane dal mio ultimo articolo e “non si fa”.
Chiedo scusa per l’assenza ma sono state settimane importanti. Quel genere di settimane che ti permette di capire veramente tante cose.
Sinceramente avrei tanti argomenti di cui parlare, ma mi riservo di farlo in post successivi, dopo che alcune situazioni si sono messe a posto.
In questo voglio parlare di 2 cose molto belle e importanti.
Per prima cosa voglio fare i complimenti a Nicoletta, Stefano e Massimo.
In occasione dell’apertura del nuovo centro Fly di Firenze più di 500 persone sono intervenute alla serata organizzata dai magnifici 3. Serata nella quale Roberto Re ed il sottoscritto abbiamo tenuto uno splendido corso su “il linguaggio segreto del corpo” che, udite, udite uscirà anche in video. Però la prima volta in 11 anni siamo riusciti a tenere un corso insieme, nel vero senso della parola. 3 ore insieme sul palco a divertirci come pazzi. Dico solo che sul finale del corso Re indossava foulard e borsetta e doveva conquistare me “uomo virile” con pacco in evidenza…
Da quel che ho potuto vedere le persone sono state molto soddisfatte sia per la serata che per i contenuti.
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Scherzi a parte, la cosa che più mi motiva è che da ora saremo anche in Toscana con un centro di formazione vero e proprio.
Nicoletta, Stefano e Massimo si stanno comportando alla grande, hanno obiettivi ambiziosi e io sono molto felice di poterli guidare in questo percorso.
Faccio i complimenti a tutte le persone che hanno deciso di iniziare insieme a noi il percorso Fly perchè si sono fatte un regalo meraviglioso. Il persorso di coaching e sviluppo personale più completo che ci sia in giro.
L’altra cosa di cui voglio parlare è questa, immagina questo:
Sei solo in casa…la tua non è fame, più voglia di qualcosa di buono…ti avvicini alla dispensa, la apri e prendi la marmellata di fragole (o more, o pesche, o Nutella se vuoi proprio la maialata
) perchè hai voglia estrema di dolce…e in quel momento,invece di spalmarla sul pane, come hai sempre fatto e come farebbe la maggior parte della gente, in preda all’istinto più primordiale, infili un dito nel vasetto e con tutta la passione e la bramosia che hai in corpo, la mangi così,chiudendo gli occhi e concentrandoti sulle sensazioni più goduriose che ti dà l’aver fatto quella cosa…Dio che meraviglia!!
Perchè parlo di questo?
Perchè la prossima settimana terrò un altro practitioner di PNL, questa volta di 5 giorni, full immersion. E ho preparato degli esercizi e ho deciso di inserire delle cose meravigliose che, il solo pensarci, mi fa provare le stesse sensazioni di quella marmellata mangiata col dito…
Sì perchè ad ogni Practitioner ho la possibilità di far capire agli allievi quanto sia facile praticare la PNL e lo faccio nel modo più divertente, coinvolgente e concreto possibile.
Il mio focus è fare in modo che ogni allievo esca dal seminario con la consapevolezza di saper usare strategie uniche e potentissime, strategie che possono migliorare la qualità della sua vita rapidamente.
Il nostro cervello funziona molto più velocemente di quello che pensiamo e quando ci diamo la possibilità di scoprirlo ne restiamo meravigliati…e questo è interessantissimo!!
Non vedo l’ora che arrivi lunedì.
Stay in touch.
A.F.
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TOH…CHI CI RIVEDE!!
Scritto da Andrea il settembre 13, 2007 – 4:55 pm -E’ proprio vero che il vero successo è aprire la porta del successo agli altri.
Come sapete l’ultimo “Liberi di Vedere” si è tenuto lo scorso Luglio e, per quanto mi riguardava, era ancora in fase sperimentale, cioè, avevo inserito esercizi nuovi che potessero dare un’ ulteriore possibilità di miglioramento agli allievi.
Naturalmente, come faccio sempre, avevo insistito e motivato i corsisti alla pratica costante e quotidiana di almeno 10 minuti, spiegando che il miglioramento della vista non è un miracolo e non è magia. E’ pratica costante, continua eseguita correttamente.
Questo è il GRANDE SEGRETO, SENZA SCONTI O SCORCIATOIE.
Con piacevole stupore dal giorno successivo al corso ho cominciato a ricevere e-mail dagli stessi partecipanti.
Mi raccontavano i loro progressi, l’allenamento che facevano, le difficolt� che incontravano e che grazie a dei piccoli suggerimenti che davo loro, superavano.
Ero contento e soddisfatto di aver trovato la formula giusta. Sapevo in cuor mio di aver fatto un buon lavoro e di aver dato alle persone quello di cui avevano bisogno per migliorare e ci tenevo che mi raccontassero le loro “storie di successo”.
In questi 2 mesi la maggior parte di loro mi ha scritto raccontandomi quanto la loro vita stava migliorando non solo in termini “di vista”, ma di gestione emozionale, nei rapporti con gli altri, nel vivere con più sicurezza e fiducia in se stessi.
La costante era “noto dei miglioramenti ogni giorno, riesco a vedere cose che prima non vedevo, ma la cosa che più mi piace è che mi sento molto più sicuro, mi incazzo meno, vivo meglio…”
Tutti erano consci del fatto che le volte in cui si allenavano i miglioramenti erano notevoli.
C’è stato anche chi mi ha scritto “è passata una settimana dal corso e i progressi che noto sono pochi…” e alla mia domanda “e quanto allenamento hai fatto questa settimana (bastano 10 minuti al giorno)?” la risposta onesta è stata “veramente non ho avuto tempo di fare gli esercizi (ricordo 10 minuti al giorno…uno sta in bagno complessivamente 10 minuti in un giorno e quindi può fare esercizio)”.
Dopo aver ragionato e consapevolizzato che non facendo nulla non si ottiene nulla e aver ricordato che non è magia ma pratica, mi ha scritto la settimana successiva dicendomi che si era dedicato ben “15 minuti tutti i giorni” di pratica e che si meravigliava di quanto ci vedesse meglio. INCREDIIIIBBILE!
Tante storie di successo, dicevo, e tra queste c’è quella di ROBERTA C. che è arrivata al corso con miopia abbastanza elevata, esercitandosi tutti i giorni (indovinate quanto tempo?
), ha recuperato quasi totalmente la vista nell’occhio destro e sta riconoscendo notevoli miglioramenti anche in quello sinistro (aspetto che mi da riferimenti numerici che vi riporterò)…Beh che dire: CHE MERAVIIIGLIA!!
Un’altra testimonianza � quella di Marco A. , anche lui con miopia elevata, che mi scriveva quasi tutti i giorni e che ha voluto condividere un primo grosso risultato che vi riporto:
“Ciao Andrea, ti scrivo per raccontarti un pò di fatti miei…sono tornato l’altro ieri dalle vacanze (il 02/09) e nella mia vista c’�èstato uno sbalzo enorme…oggi sono andato a fare la visita medica per il calcio e con il mio occhio destro vedo 7/10 e col sinistro 8/10…sono felicissimo, e sono ankora più felice perchè sul resoconto c’è scritto ke non ho più l’obbligo di lenti correttive e questo mi riempie di gioia…”
E tutto questo dopo neanche 2 mesi dall’ultimo corso.
Sono dei bellissimi riferimenti che mi danno grande soddisfazione e mi spingono a migliorare ancora di più.
Non vedo l’ora (anzi, si che la vedo:-)
ho fatto la battuta…ah ah ah!) che arrivi Novembre per il prossimo “Liberi di Vedere”.
Andrea
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1 minuto di 2400 secondi
Scritto da Andrea il luglio 11, 2007 – 4:22 am -Sono appena rientrato a Carrara da Torino dove finalmente ho ripreso il mio tour nei centri Fly. Tra 2 giorni tornerò nel mio centro di Roma.
Era da Febbraio che non tenevo una serata a Torino e sono stato piacevolmente colpito dai partecipanti al corso. C’era un bel gruppo, la gente era partecipativa e desiderosa di ottenere risultati. Sono rimasto molto ben impressionato dal nutrito gruppo di collaboratori che Daniela sta creando. Dai più esperti alle new entry e, devo dire la verità, qualcuno mi ha ben impressionato per il carisma dimostrato.
Colgo l’occasione, oltre che per fare i complimenti ai ragazzi anche per ringraziarli dello splendido regalo che mi hanno fatto.
Stasera abbiamo anche fatto una premiazione della quale parlerò nel prossimo post.
L’argomento della serata era “Gestione del tempo” e riguardava soprattutto l’atteggiamento mentale che si ha nei confronti del tempo. Il “non ho tempo” è la scusa preferita dalle persone per giustificare il fatto che non riescono a fare qualcosa. Ci sono i professionisti della perdita di tempo, il problema è che non se ne accorgono.
Per deformazione professionale sono molto attento alle parole che le persone usano quando parlano e succede anche nei confronti del tempo.
Tendenzialmente i ritardatari hanno una visione distorta, nella loro mente del minuto. Per loro il minuto è si fatto da 60″. Peccato che tra 1″ e quello successivo passano 5′
. Ho amici che quando devono fare una qualsiasi cosa o stabilire quanto tempo ci impiegheranno ad arrivare in un posto dicono sempre “ci metto 2 minuti” oppure ” 10 minuti e sono lì”, magari dall’altra parte della città . Spesso è un modo di dire, ma sappiamo che i modi di dire sono generalizzazioni o distorsioni e queste sono credenze, e le credenze sono formate da parole.
E sappiamo che le parole creano la “nostra” realtà . Ecco quindi che nel momento in cui ti ritrovi a dire “ci metto 2 minuiti” non ti accorgi che ne sono passati 20 o 30. A fine giornata, la somma di “quei particolari 2 minuti” ti ha fatto perdere 2 o 3 ore senza che te ne accorgessi.
Cosa potresti fare con 2 ore in più?
Ricordo una volta un amico al telefono con la sua ragazza, che lo aspettava in macchina sotto l’ufficio, dire: ” Amore sto aspettando l’ascensore, dammi 1 minuto, scendo subito (era al secondo piano di un palazzo)”. E’ riuscito a scendere dopo 40 minuti!!!!�
Ti lascio immaginare l’umore della poverina (a parte che se lei lo ha aspettato per 40 minuti invece di andarsene, se l’è meritato
) quando lui è arrivato.
La domanda è, cosa ha fatto questo “fantastico” ragazzo per 40 minuti? Ha parlato al telefono, inviato sms, risposto cortesemente ai colleghi, bloccando di volta in volta le porte dell’ascensore. Ma alla fine, per lui era passato solo 1 minuto.
Perchè? Perchè? nella sua mente il concetto di tempo è “lievemente distorto”. I ritardatari sono quelle persone che se hanno un appuntamento tra 1h con una persona che dista 45 minuti da dove si trovano loro, riescono a partire quando mancano 10 minuti all’appuntamento. E cosa fanno in quei 50 minuti? Nulla di particolare, ma probabilmente si ripetono cose tipo “5 minuti e parto”.
Ora, com’è il tuo linguaggio nei confronti del tempo? Il tuo minuto da quanti secondi è composto?
E cosa puoi fare, eventualmente, per migliorare?
Fai questo esercizio per una settimana:
se sei spesso in ritardo� o ti ripeti che non hai tempo, osserva, annota quante volte ti capita di usare frasi come ” mi ci vuole 1 minuto” o “30 secondi e arrivo” e renditi invece conto a quanto corrispondevano “quel minuto” o “quei 30″”. Dopodichè, alla sera, somma tutti i minuti che hai “speso” realmente e datti come primo obbiettivo quello di dimezzarlo nei giorni successivi.
Fammi sapere come va.
AF
p.s. Cari Fliers di tutta Italia, son curioso di sapere i vostri risultati.
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LIBERI DI VEDERE Milano
Scritto da Andrea il giugno 30, 2007 – 9:30 am -Seminario sul miglioramento della vista. Anche per questa edizione riservato a chi ha frequentato l’HRD ACADEMY, PNL o EMOTIONAL FITNESS
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FLY ROMA
Scritto da Andrea il giugno 28, 2007 – 5:00 pm -Oggi sono a Roma per tenere una delle serate del Programma Fly, uno dei percorsi di formazione più efficaci che conosca.
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PNL: Pè No Lavorà!!!
Scritto da Andrea il maggio 31, 2007 – 5:02 pm -Ho concluso da poco il Practitioner di PNL a Roma.
5 giorni intensi dove gli allievi hanno imparato a padroneggiare alcune tra le più sofisticate strategie di comunicazione avanzata.
Ora, poichè amo rendere i corsi un’esperienza entusiasmante e divertente, si era fin da subito creato un grande coinvolgimento con gli allievi. Credo fortemente che nel momento in cui una persona si diverte tanto riesca ad apprendere meglio e più velocemente, e, cosa ancora più importante a far sue le cose imparate.
Chi ha fatto qualche corso con me sa che il mio focus principale è far fare un sacco di pratica, in modo che gli allievi acquisiscano da subito sicurezza e fiducia nell’applicare le cose imparate. Qualsiasi tipo di tecnica di comunicazione persuasiva o avanzata deve essere appresa ed esercitata al punto tale che diventi “naturale” per chiunque inserirla nel lavoro e/o nella vita.
Verso la fine del corso, in uno dei momenti di “sharing”, un corsista “tipicamente romano:-)”, imprenditore edile, alza la mano e mi dice:
“Andrea, ho capito cosa significa PNL. Non significa Programmazione Neuro Linguistica.”
“Ah No? E cosa significa?” chiedo io.
“Significa Pè No Lavorà! Pecchè co’ quello c’ho ‘mparato ce metto 1/4 der tempo pè ottenè ‘e cose.”
Il mio commento è stato molto favorevole alla battuta, per altro condivisa da tutti i partecipanti perchè, riflettendoci, non è andata così lontano dalla realta .
Conoscere il linguaggio del corpo, saper fare le domande giuste al momento giusto, capire a cosa stanno pensando le persone solo osservando i movimenti oculari, riuscire ad amplificare emozioni positive ed eliminare sensazioni negative in pochissimo tempo, creare in pochi secondi il giusto “rapport” con l’interlocutore ti permette, ovviamente, di massimizzare i risultati nel minor tempo possibile.
Se vuoi cominciare a mettere in pratica anche tu qualcosa che può aiutarti a comunicare meglio e quindi a risparmiare tempo, un piccolo esercizio che puoi fare per riuscire ad entrare in “rapport” con le persone è questo:
Quando parli o ascolti qualcuno guarda il suo occhio sinistro (è l’occhio collegato alle emozioni) e mentre lo fai sorridi. nota cosa succede col passare dei minuti…Se hai fatto bene l’esercizio ti accorgerai che la persona si sentirà molto più a suo agio nei tuoi confronti.
A.F.
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CREDERE per VEDERE
Scritto da Andrea il maggio 17, 2007 – 11:12 pm -Spesso le persone mi chiedono: “Ma veramente hai tolto gli occhiali?” pur vedendo che non li indosso, oppure: “Ma hai le lenti? o anche “ Hai fatto chirurgia refrattiva?”
E quando rispondo loro che non ho fatto chirurgia, non porto lenti e veramente non porto gli occhiali, giustamente mi guardano stupiti e un po’ scettici al riguardo e incalzano con le classiche domande: “Ma davvero si può migliorare la vista? No dai, non ci credo!!”
Ecco il vero motivo.
La questione non è se sia possibile o no migliorare la vista, è oggettivo che si possa fare. Basta fare un minimo di ricerca su internet, cercare notizie su William Bates o McCracken e si trovano centinaia, migliaia di informazioni a riguardo.
La vera questione riguarda le convinzioni che una persona ha relative al miglioramento della vista.
Chi si è dato l’opportunità di fare qualche esperienza o ha letto qualche libro di sviluppo personale sa che una convinzione è una sensazione di certezza riguardo qualche cosa e, che, nel bene o nel male una persona tende a realizzare ciò che più profondamente crede.
Dico “nel bene o nel male” perchè le convinzioni sono il motore, la forza trainante di una persona.
Era Henry Ford ad affermare:”Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione!” Queste parole sono sacrosante.
Se, intimamente, una persona crede di “non poter fare una cosa”, oppure che sia “difficile” o che “ è troppo bello per essere vero” tenderà a realizzare con le sue azioni, nella vita di tutti i giorni esattamente quello che crede.
Ma non perchè è “sfigata”, semplicemente perchè quello è il “programma” che ha impostato mentalmente.
Non c’è niente di male in questo, abbiamo credenze/convinzioni su qualsiasi cosa e per ogni persona le proprie convinzioni sono giuste. (Non ho mai visto nessuno parlare per avere torto;-)
C’è gente che si batte ogni giorno in nome di una convinzione e gente che la domenica litiga allo stadio in nome di una fede (convinzione moooolto forte) calcistica.
La questione non è avere ragione o torto, ma piuttosto quanto E’ UTILE tenere quelle convinzioni.
Chi ha fatto qualche seminario sa quanto è facile e possibile cambiare le proprie convinzioni limitanti in convinzioni potenzianti e nel momento in cui le cambi vedi, percepisci le cose in maniera notevolmente diversa. Ovvio che, a lungo andare, questo lo porterà ad AVERE RISULTATI DIVERSI!
Portando gli occhiali x più di 25 anni so benissimo quali sono le credenze più limitanti e comuni riguardo la vista, perchè CE LE AVEVO…TUTTE!! .-))Ecco qualche esempio:
1-La vista non si può migliorare
2-Anzi, peggiora
3-Alla mia età più dura
4-Il mio è un caso difficile/disperato/raro
5-Ho l’obbligo di lenti
6-Me l’ha detto il dottore
7-Fior di specialisti sostengono che non è possibile migliorare la vista
8-Son fatto così, è genetica, nella mia famiglia tutti portano gli occhiali
9-Li ho messi a 2 anni, ormai gli occhiali sono parte di me
10-Senza occhiali non sono più “io”
11-….(da aggiungere a piacimento)
In realtà, da uno studio più approfondito ho scoperto e ho fatto mie convinzioni potenzianti sicuramente più utili al raggiungimento dell’obbiettivo di migliorare la vista. Ho preso riferimenti di persone che hanno incrementato la loro visione, ho letto libri, mi sono documentato, ho intervistato anche persone che vedono perfettamente e ho modellato (beata PNL!!) le loro strategie. Naturalmente è stato necessario modificare il mio approccio alle cose e intraprendere un’altra strada, anche perchè se avessi continuato sulla stessa, sarei arrivato nel medesimo posto.
E mi sono chiesto:
“Che cosa avrei bisogno di credere adesso per ottenere risultati diversi?”“Cosa crede una persona che vede bene?” (E ho cercato decine e decine convinzioni e riferimenti che potessero aiutarmi in questo)“Quali sono le convinzioni più potenzianti che ho e come posso usarle per ottenere quello che voglio?”
E una volta trovato le risposte il primo lavoro è stato allineare le mie nuove credenze alla strategia che da l in poi mi avrebbe permesso di migliorare.
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