Articoli Su Andrea
Un Anno con la A maiuscola.
Scritto da Andrea il gennaio 2, 2008 – 4:55 pm -ANNO NUOVO, VITA NUOVA!!
Ogni anno la maggior parte delle persone si raccontano la solita storia dei “buoni propositi” del nuovo anno, tra cui i più gettonati sono:
smettere di fumare, dimagrire 348kg con dieta ferrea, raggiungere lo 0,5% di grasso corporeo allenandosi 4 ore al giorno tutti i giorni, passando tanto tempo con la famiglia e guadagnando il 546% in più dell’anno scorso, comprando tutti gli immobili del Sud America, andandoci con l’aereo privato che si sono comprati come regalo dei compensi del trading che impareranno quest’anno dopo aver frequentato 846 corsi di formazione e aver devoluto in beneficenza 430.000€ per la lotta contro l’asmorriasi (virus ancora da scoprire
).
Ah, ovviamente, se chiedi loro: “Cosa accadrebbe se non dovessi riuscire a realizzare tutto questo?”
La risposta sarebbe più o meno questa: “La mia vita non avrebbe più senso, mi sentirei un fallito totale”. Giusto per essere equilibrati!
Comunque,obiettivi molto nobili e sicuramente stimolanti.
Piccolo particolare, com’è che ogni anno sono quasi sempre gli stessi?
E com’è che ci si organizza con obiettivi così grandi ma poco realizzabili?
Le risposte possono essere 2:
1- si c..a un pò troppo fuori dal vaso (NdA,espressione tecnica da Trainer di PNL)
2- gli obiettivi sono stimolanti ma mal formati, cioè o non hanno una scadenza precisa, o non sono misurabili o non sono raggiungibili.
Capita anche che i buoni propositi dell’anno nuovo vengano chiusi in un cassetto e dimenticati e quindi non sono mai a portata di “occhio” e quindi di mente.
Ci sono persone che appendeno le multe o le bollette da pagare ai magneti del frigorifero per esserne in controllo e “realizzare l’obiettivo di pagare” e la stessa efficacissima strategia non la utilizzano con ciò che desiderano veramente, cioè i loro “buoni propositi”.
Ma son sicuro che i vostri desideri 2008 sono straordinari e per aiutarvi nella definizione e programmazione vi lascio un esercizio che vi esorto a fare per iscritto.
Domande per la formulazione di un obiettivo:
1- Cosa vuoi di preciso? Quando, dove e con chi vuoi questa cosa?
2- Quali risorse hai per raggiungere questo obiettivo? Sono in tuo controllo?
3- Come saprai di averlo raggiunto? Cosa verai, sentirai, percepirai, odorerai, assaporerai?
4- Come sarai, come ti esprimerai, cosa dirai, come ti muoverai?
5- Cosa accadrà nella tua vita se ottieni questo risultato?
6- Cosa non accadrà se lo otterrai?
7- Cosa accadrà se non lo otterrai?
8- Cosa non accadrà se non lo otterrai?
9- Come influenzerà la tua vita, la tua famiglia, i tuoi affari, il tuo lavoro? Cosa sarà diverso dopo che l’avrai raggiunto?
Credo che per me sia un Anno, con la A maiuscola.
Buon Anno a tutti
A.F.
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CENONE O PRANZO?
Scritto da Andrea il dicembre 24, 2007 – 10:13 pm -La cosa più bella del Natale?
E’ che la gente si ricorda di essere più buona, più felice, più serena.
Chiunque!
I depressi, gli incazzati cronici, i rancorosi, quelli che si lamentano col mondo di quanta sfiga hanno avuto nella vita.
Visto che è Natale, per qualche giorno indossa il vestito della persona buona, felice e attenta agli altri.
Gente che si ferma in tripla fila per entrare in un negozio a fare gli ultimi regali, torna e vedendo il vigile che gli sta facendo la multa, con il sorriso dice “va beh per il regalo che dovevo fare sono disposto anche a pagare la multa. Buon Natale” e il vigile, stupito da cotanta serenit� , che si ricorda che è Natale anche per lui e straccia la multa…
Parenti che da mesi non si parlano, ma che a Natale fanno tregua, per poi reincazzarsi reciprocamente il 27.
Amici che si ritrovano via sms con delle poesie in rima baciata da far impallidire Oscar Wilde. E gli stessi sms vengono inviati a tutta la rubrica (ivi comprese le persone a cui non si è mai scritto in tutta la vita, ma a Natale…)
Luoghi comuni, ma così comuni che sono imbarazzanti: “Oh, auguri eh…cenone o pranzo?”. “Sì ma adesso non facciamo passare un altro anno senza sentirci eh?” “Ah, quest’anno niente regali, solo piccoli pensieri per tutti”. “Hai già deciso per l’ultimo?” E poi con sorrisetto complice: “oh ci si vede l’anno prossimo
”. ecc.
E’ un periodo in cui il mondo è in ipnosi.
Un’ipnosi magica, un’ipnosi unica, un’ipnosi straordinaria. Che dura da centinaia di anni.
Cosa succederebbe in ognuno di noi se mantenessimo lo stesso stato d’animo anche il 26, il 27, il 28…?
Ah! E’ il primo Natale della mia meraviglia!
BUON NATALE MICKY!!
Buon Natale a tutti!
A.
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DEDICATO A TE
Scritto da Andrea il dicembre 15, 2007 – 11:03 pm -Stai leggendo, sei seduto, tranquillo, per vedere se c’è qualcosa di nuovo…
Sei davanti a queste poghe righe e ti rendi conto che sono righe di parole messe insieme con uno scopo particolare…probabilmente legate tra loro da un significato più profondo di un qualcosa che superficilamente non riesci a fare tuo…
Inspira profondamente e mentre espiri rilassati…A occhi aperti,mentre leggi, nota come stai provando delle sensazioni, non importa quali.
E queste sensazioni sono presenti in diversi punti del tuo corpo…e mentre ti concentri su quei punti la tua respirazione cambia, ed è il cambiamento piacevole che ti permette di arrivare a quel punto in cui le sensazioni sono più forti rispetto alle altre…
E’ come la storia di un uomo che passava il tempo davanti al computer, a lavorare, a leggere, a curiosare in quel sito, in questo blog, e mentre leggeva imparava e si rendeva conto che quel che leggeva, anche se li per li poteva non avere senso, un senso ce l’aveva…non subito…non razionalmente…lavorava ad un livello profondo.
E quest’uomo ne era consapevole, tant’è che oltre a domande, e a ragionamenti, a volte un sorriso si dipingeva sulla sua bocca.
E provando questo sapeva che avrebbe capito, quel qualcosa in più, quel qualcosa che gli serviva esattamente in quell’ambito della sua vita che voleva migliorare.
Sapeva che, più si avvicinava alla fine di quello che stava leggendo, più una nuova consapevolezza avrebbe migliorato la sua giornata, magari la sua vita…e l’avrebbe fatto con grazia, facilità e gioia.
L’uomo finì di leggere e una domanda nacque nella sua mente:
“Che cosa posso capire da quanto ho letto?”
Al che, ricordò perfettamente una frase: “non cercare le risposte, lascia che ti arrivino.”
L’uomo si affidò a quel consiglio e ricominciò la sua giornata come aveva sempre fatto.
Solo che da quella volta si era generata una consapevolezza nuova: avrebbe vissuto nel miglior modo possibile, e l’avrebbe fatto fino alla fine.
A volte capitano cose all’apparenza insignificanti e confuse che sembrano non aver significato, esattamente come a quell’uomo.
Chissà cosa c’è da capire?
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A.F.
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HEADCOACH in COACHING!
Scritto da Andrea il novembre 8, 2007 – 5:52 am -Sono molto felice perchè mi sto ridedicando al coaching personale.
Ho iniziato nel 1997 e al tempo, pur non avendo l’esperienza che ho adesso, facevo coaching a chiunque mi capitasse a tiro. “Coachavo” ogni persona che potesse avere un problema o volesse ottenere più risultati nel lavoro o nella sua vita e quando c’erano delle situazioni molto “toste” mi entusiasmavo ancora di più.
Il mio lavoro spesso mi porta in giro per l’Italia per corsi aziendali o aperti al pubblico e negli ultimi tempi mi ero dedicato completamente ai seminari, raramente facevo coaching personali.
Negli ultimi 2 mesi invece ho deciso di riaprire quella porta e sto allenando 5 persone, naturalmente in programmi diversi e con modalità differenti, al raggiungimento dei loro obbiettivi.
La parte più stimolante del processo è vedere le persone la prima volta cariche di aspettative per i risultati che vogliono raggiungere e allo stesso tempo un pò “impaurite dall’ignoto” (Cosa si fa durante le sessioni di coaching?) acquisire una sicurezza in se stesse e una determinazione straordinarie.
Il percorso è semplice:
1- identificare dove vogliono andare
2- identificare cosa devono fare per raggiungere il loro risultato (la strada da percorrere)
3- (la parte più importante) capiscono come devono essere per raggiunere ciò che vogliono
4- Agire!!
Il mio lavoro a quel punto è semplicissimo: devo semplicemente essere il più grande Rompic…….
� che esista sulla faccia della terra.
Vi assicuro che non è solo una battuta (chiedete in giro
).
Credo fermamente che il motivo per il quale le persone con cui lavoro ottengono i risultati che vogliono sia dovuto al fatto che il mio focus è fare in modo che ogni giorno lavorino sulle loro caratteristiche migliori e le condizionino a tal punto da farle diventare sane abitudini.
E quando entra l’abitudine, quella caratteristica è parte di te, diventa il tuo stile di vita.
La figata è che si può fare facilmente e velocemente:basta conoscere le “istruzioni per l’uso” del nostro cervellino…e in quello penso di prenderci un pochino
A.F.
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CHIEDIMI SE SONO FELICE!
Scritto da Andrea il novembre 1, 2007 – 2:42 am -Ssssssssssssst!!
Non ditelo a nessuno, ma sto scrivendo questo post in gran segreto, nascosto in camera di Rachele, una delle mie migliori coach.
Siccome c’è riunione a casa sua stasera a Roma e nessuno dei suoi collaboratori sa che sono qui, in attesa di far loro una sorpresa ne approfitto per condividere con voi una storia che mi piace molto e che si commenta da sola:
Un giorno un ricco uomo d’affari noleggiò un peschereccio per trascorrere una rilassante giornata in mare. C’era un bel sole e il ricco signore provò un sentimento di simpatia per il giovane e allegro pescatore che pilotava il battello attraverso le acque del porto.
“Giovanotto”, gli disse, “se mi ascolti attentamente posso insegnarti il segreto del successo.”
“Va bene” replica il giovane, continuando a pulire quel che aveva pescato la mattina sorridendo.
Sebbene un pò sconcertato dall’atteggiamento rilassato del giovane, l’uomo d’affari comincia la sua lezione.
“Prima di tutto raddoppia le tariffe. Hai una barca buona, pulita e sai dove la pesca è abbondante.”
“Perchè dovrei farlo?” replica il giovane pescatore, distratto da un piccolo granchio che giocava tra le onde, sulla riva.
L’uomo d’affari cominciava a spazientirsi. “Perchè così potrai comprarti un’altra barca e poi una terza e portare più turisti e prendere più pesce. Se lavori sodo, guadagnerai abbastanza da comprare un’intera flotta di pescherecci.”
“E perchè dovrei farlo?” chiese il giovane sdraiandosi sulla schiena per assorbire gli ultimi raggi del sole pomeridiano.
L’uomo d’affari era ormai fuori di sè. “Perchè così diventerai ricco e potrai far lavorare gli altri al posto tuo e passare la giornata a pescare e a rilassarti al sole!”
“Ah!” esclamò il giovane annuendo con l’aria di chi ha capito. “Un’idea meravigliosa!”
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E questo è interessantissimo!
Scritto da Andrea il ottobre 19, 2007 – 11:34 pm -Giustamente qualcuno mi ha ricordato che son passate più di 2 settimane dal mio ultimo articolo e “non si fa”.
Chiedo scusa per l’assenza ma sono state settimane importanti. Quel genere di settimane che ti permette di capire veramente tante cose.
Sinceramente avrei tanti argomenti di cui parlare, ma mi riservo di farlo in post successivi, dopo che alcune situazioni si sono messe a posto.
In questo voglio parlare di 2 cose molto belle e importanti.
Per prima cosa voglio fare i complimenti a Nicoletta, Stefano e Massimo.
In occasione dell’apertura del nuovo centro Fly di Firenze più di 500 persone sono intervenute alla serata organizzata dai magnifici 3. Serata nella quale Roberto Re ed il sottoscritto abbiamo tenuto uno splendido corso su “il linguaggio segreto del corpo” che, udite, udite uscirà anche in video. Però la prima volta in 11 anni siamo riusciti a tenere un corso insieme, nel vero senso della parola. 3 ore insieme sul palco a divertirci come pazzi. Dico solo che sul finale del corso Re indossava foulard e borsetta e doveva conquistare me “uomo virile” con pacco in evidenza…
Da quel che ho potuto vedere le persone sono state molto soddisfatte sia per la serata che per i contenuti.
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Scherzi a parte, la cosa che più mi motiva è che da ora saremo anche in Toscana con un centro di formazione vero e proprio.
Nicoletta, Stefano e Massimo si stanno comportando alla grande, hanno obiettivi ambiziosi e io sono molto felice di poterli guidare in questo percorso.
Faccio i complimenti a tutte le persone che hanno deciso di iniziare insieme a noi il percorso Fly perchè si sono fatte un regalo meraviglioso. Il persorso di coaching e sviluppo personale più completo che ci sia in giro.
L’altra cosa di cui voglio parlare è questa, immagina questo:
Sei solo in casa…la tua non è fame, più voglia di qualcosa di buono…ti avvicini alla dispensa, la apri e prendi la marmellata di fragole (o more, o pesche, o Nutella se vuoi proprio la maialata
) perchè hai voglia estrema di dolce…e in quel momento,invece di spalmarla sul pane, come hai sempre fatto e come farebbe la maggior parte della gente, in preda all’istinto più primordiale, infili un dito nel vasetto e con tutta la passione e la bramosia che hai in corpo, la mangi così,chiudendo gli occhi e concentrandoti sulle sensazioni più goduriose che ti dà l’aver fatto quella cosa…Dio che meraviglia!!
Perchè parlo di questo?
Perchè la prossima settimana terrò un altro practitioner di PNL, questa volta di 5 giorni, full immersion. E ho preparato degli esercizi e ho deciso di inserire delle cose meravigliose che, il solo pensarci, mi fa provare le stesse sensazioni di quella marmellata mangiata col dito…
Sì perchè ad ogni Practitioner ho la possibilità di far capire agli allievi quanto sia facile praticare la PNL e lo faccio nel modo più divertente, coinvolgente e concreto possibile.
Il mio focus è fare in modo che ogni allievo esca dal seminario con la consapevolezza di saper usare strategie uniche e potentissime, strategie che possono migliorare la qualità della sua vita rapidamente.
Il nostro cervello funziona molto più velocemente di quello che pensiamo e quando ci diamo la possibilità di scoprirlo ne restiamo meravigliati…e questo è interessantissimo!!
Non vedo l’ora che arrivi lunedì.
Stay in touch.
A.F.
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Angelo Mio
Scritto da Andrea il agosto 17, 2007 – 3:10 pm -Avete mai avuto la sensazione che dentro di voi ci fosse qualcosa di più di quello che stavate vivendo?
A me è capitato un pò di volte in 34 anni e, ogni volta, nel momento in cui ho seguito quella voce che urlava dentro, quelle sensazioni, ho sempre avuto un’evoluzione personale e/o professionale.
Ti capita di vivere momenti cupi, bui, alcune delle sicurezze che avevi vacillano, non sai che pesci pigliare, ti rivolgi all’esterno, ti concentri su mille cose, ma non basta, qualcosa dentro di te urla, vuole uscire, a tutti i costi.
Ti guardi allo specchio o in una fotografia di qualche tempo fa e vedi la stessa faccia, ma con un’energia diversa, che non ti sai spiegare.
Provi a parlarne con qualcuno, che ti ascolta, che ti vuole dare una mano, ma non riesci ad essere chiaro perchè è difficile spiegare a parole qualcosa che anche tu non riesci a definire.
Sai solo che sei in una centrifuga, in un vortice. E se sei abituato a lottare ti dimeni, combatti, agiti pugni e calci e alzi la voce, ma sei solo, nel vortice, che ha la sua corsa, la sua traiettoria, e confidi nel fatto che presto finirà�
E tutto quello che puoi fare è fermarti, fare un bel respiro profondo e smetterla di arrancare.
Quello che puoi fare è guardarti dentro.
E vedere chi sei veramente.
Accettare te stesso al 100% e fare di tutto per migliorarti ulteriormente.
Ammettere le tue debolezze, i tuoi sbagli, le tue paure e avere il coraggio di esprimere i tuoi sogni, i tuoi desideri.
Promettere a te stesso che darai il 300% nonostante la paura, il dolore e le critiche e ti impegnerai a farlo con l’Amore nel cuore.
E guardare negli occhi un bambino di 40 giorni che ti sorride con una vulnerabilità e una serenità che ti lasciano senza fiato.
E sapere che tutto questo lo fai anche per lui, perchè è il tuo più grande insegnante…
E vuoi che sia fiero del suo papà.
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COMPLIMENTI!!
Scritto da Andrea il luglio 13, 2007 – 11:31 pm -Sono appena rientrato da Roma dove ieri sera ho ripreso l’attività da Direttore del Fly.
Era un mese e mezzo che mancavo e, devo dire la verità , mi mancava l’energia che quella città mi sa dare. Ero emozionato perchè sospettavo, essendo stato assente per la nascita di mio figlio Micky, che i miei collaboratori mi avrebbero preparato un’accoglienza speciale e così è stato.
L’argomento della serata era “Public Speaking” e come al solito è stata al di sopra delle aspettative. La cosa più bella di questo corso è il fatto che i veri protagonisti della serata sono i corsisti. Le storie di successo raccontate alla “Dale Carnegie style” hanno suscitato sempre meravigliose emozioni ed è bellissimo come, in 2 ore, 50 persone che non si conoscono, imprenditori, manager, liberi professionisti,studenti, ragazzi e adulti sono riusciti a creare un unione e un affiatamento così. E’ bellissimo, ma come ho detto ieri non è incredibile, anzi!Dovrebbe essere la cosa più normale del mondo.
Dovrebbe essere la cosa più normale del mondo vivere e condividere esperienze di successo, esperienze che, pur con mille difficoltà ci hanno insegnato, migliorato, fatto vivere delle emozioni speciali.
Dobbiamo tenere con noi questi riferimenti, quelle esperienze di successo e ricordare come siamo stati in quel momento, cosa credevamo, e come ci siamo comportati,che cosa ci ha permesso di ottenere quel successo.
E non importa che sia un sucesso piccolo o grande. Non devi aver per forza vinto l’oro alle olimpiadi. Basta che sia stato il tuo “oro olimpico”.
E tienilo sempre con te! Ricordalo, nutrilo e usalo come trampolino per creare altri riferimenti.
Sono tutti bravi a sputare sentenze e a lamentarsi delle cose che non vanno e a dare consigli senza mettersi in gioco in prima persona. Ce ne sono tanti di allenatori di calcio di serie A il lunedì mattina dopo le partite, danno consigli e hanno le idee chiare su come vincere lo scudetto. I bar di tutta Italia ne sono pieni.
Ma i veri protagonisti, i veri “leoni” sono in campo, hanno il coraggio e la dignità di farsi vedere. Non stanno nascosti dietro un vetro a giudicare. “Magari sono dei fiori molto belli, ma non vogliono stare al riparo dentro una serra”.
Nello sport non si può vincere tutti, non si può essere tutti campioni. Ma nella nostra vita sì! Ed è dovere di ognuno impegnarsi per esserlo. E’ dovere di ognuno di noi impegnarsi per costruire e non per distruggere. Soprattutto se riguarda la nostra vita.
Voglio fare pertanto i complimenti e ringraziare Giancarlo Gambassi per aver vinto la “gara” di ieri sera, ma soprattutto per aver condiviso quell’esperienza importante.
Sono molto felice ragazzi di essere con voi in questo percorso e voglio estendere il mio ringraziamento a tutti i collaboratori d’Italia che ogni settimana sono appassionatamente impegnati in questo viaggio.
E infine un grande complimento e un grande applauso lo meritano dei collaboratori Fly che in questi 2 mesi si sono particolarmente distinti all’interno dei loro centri, sia per l’atteggiamento che per i risultati ottenuti. Sono stati pertanto premiati collaboratori del bimestre DOMENICO BURZIO del centro di Torino, ROXANA NEGREA del centro di Genova, TANIA MELITOTO del centro di Roma e MANUELA CAMPANOZZI del centro di Milano.
A.F.
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IL MIO CUCCIOLO D’UOMO
Scritto da Andrea il luglio 6, 2007 – 9:46 pm -Questo non è un articolo che parla di PNL, nè di Liberi di Vedere, nè di Fly.
Questo post parla di Amore Incondizionato, Magia, Gratitudine, Vulnerabilità, Forza, Sicurezza, Dolcezza, Tenerezza, Energia, Felicità, Gioia, e di tutte le Emozioni più belle che si possono provare.
Questo è un momento egoistico per cercare di esprimere qualcosa di indescrivibile.
Questo è un momento di connessione che ancora più intensamente sento di avere con 2 uomini che il Signore ha chiamato a sè ormai anni e anni fa: mio padre e mio nonno.
Questo è semplicemente un pensiero messo per iscritto, dedicato a un cucciolo d’Uomo nato 2 giorni fa.
Questo � il mio pensiero per Mio Figlio MICKY.![]()
TI AMO TESORO MIO.
Papà
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